Tortoreto, nuovo depuratore: Mercante (M5S) presenta interpellanza in Regione

Tortoreto. “Convocare in tempi brevi un’assemblea pubblica che possa consentire una valutazione più approfondita sul progetto di costruzione di un nuovo impianto di depurazione  nella frazione di Salino di Tortoreto e sulla possibilità di individuare soluzioni alternative ad un’opera che si appalesa calata dall’alto ed avulsa dalle esigenze e dai bisogni del territorio e della cittadinanza”.

È quanto chiesto alla Regione Abruzzo dal Consigliere del M5S, Riccardo Mercante, nella interpellanza depositata questa mattina e destinata ad essere discussa nella prossima seduta del Consiglio regionale.
“La Ruzzo Reti spa – ha spiegato Mercante – in qualità di soggetto gestore, a seguito dello stanziamento da parte della Giunta regionale di fondi FAS da destinare alla realizzazione di opere infrastrutturali per l’adeguamento ed il potenziamento del Servizio Idrico Integrato, ha predisposto un progetto diretto alla costruzione di un nuovo impianto di depurazione a servizio dell’area di Tortoreto e di Giulianova Nord, con la finalità di sostituire il vecchio depuratore, definito obsoleto ed inadeguato soprattutto in considerazione della sua ubicazione all’interno di un’area ad elevato rischio alluvionale.
Del nuovo impianto, però, in base alle somme messe a disposizione dalla Regione, pari a 5,1 milioni di euro, è prevista, per ora, soltanto la realizzazione di un primo lotto mentre nulla si dice sugli oltre 9 milioni di euro essenziali al completamento dell’intero progetto. Si tratta di una cifra consistente che non potrà, di certo, essere sopportata dalla Ruzzo Reti, società che versa già in gravi condizioni economiche, e che lascia presupporre la necessità di un accollo finanziario da parte del Comune di Tortoreto.

Accollo finanziario che, ancora una volta, data la situazione di difficoltà dei comuni italiani, rischia di tramutarsi in un aggravio economico a carico dei cittadini o, addirittura, ove non si riuscissero a reperire le risorse necessarie, in una realizzazione parziale dell’impianto.
Ma ancor più grave è che la messa in opera del primo lotto, con una sola linea di trattamento delle acque, non consentirà di soddisfare tutte le utenze previste e renderà necessario il trasporto dei reflui e dei fanghi di superficie tra i due manufatti quale conseguenza della esecuzione non completa dei lavori.

La realizzazione, infine, nella stessa zona a rischio alluvionale in cui è ubicato il depuratore esistente, della stazione di sollevamento diretta a far fronte alla costruzione del nuovo manufatto in zona collinare, diversamente da quanto normalmente previsto per interventi di questo genere, richiederà, unitamente alle altre circostanze descritte, il mantenimento in funzione del vecchio depuratore, senza che sullo stesso sia stato previsto alcun intervento di messa in sicurezza, fino al completamento del nuovo impianto.
Tutto questo – ha spiegato Mercante – rischia di tradursi nella necessità di mantenere in vita ad libitum un depuratore più volte danneggiato dalle esondazioni del Salinello, circostanza che contraddice e vanifica ogni motivazione posta dalla Ruzzo Reti a giustificazione dell’esigenza di costruire un nuovo impianto e dell’intero progetto.
Ritengo, quindi, indispensabile – ha concluso Mercante – un intervento immediato da parte della Regione Abruzzo attraverso la convocazione di un’assemblea pubblica che consenta, con il coinvolgimento del soggetto gestore, delle istituzioni pubbliche competenti, delle associazioni interessate e dei portatori di interesse coinvolti, una valutazione più approfondita al fine di individuare una strategia operativa effettivamente basata sulle necessità ed esigenze del territorio e della popolazione di riferimento.
Occorre evitare che scelte frettolose e guidate da logiche distanti dai bisogni concreti dei cittadini, portino a dover annoverare il nuovo depuratore di Tortoreto tra le opere pubbliche elencate nel Libro Bianco delle incompiute d’Abruzzo”.