Alba Adriatica, ripascimento e posa ombrelloni: Città Viva non risparmia critiche all’amministrazione

Alba Adriatica. Ripascimento e autorizzazioni temporanee per la posa degli ombrelloni. Temi che fanno piovere sul conto dell’amministrazione comunale di Alba Adriatica critiche che vanno dall’inefficienza, al dilettantismo e all’impreparazione.

 

A vergarle è il gruppo consiliare di Città Viva, che non lesina stoccate all’esecutivo su uno dei temi degli ultimi giorni: ossia le attività di ripascimento della zona nord di Alba Adriatica e l’ordinanza che ha consentito ai concessionari di fruire di alcuni tratti di spiaggia libera per la posa di ombrelloni in attesa che la draga e le ruspe esauriscano le rispettive attività.

 

“In questi giorni non è sfuggito alla cittadinanza il fatto che in tratti di arenile libero siano stati installati ombrelloni da imprenditori che hanno constatato sulla propria pelle l’assenza dell’amministrazione comunale”, si legge in una nota. “Sono mesi, infatti, che l’arenile della zona nord è pressoché scomparso in seguito alle mareggiate invernali e si sapeva, quindi, con largo anticipo che i lavori per effettuare il conseguente ripascimento avrebbero temporaneamente reso inutilizzabili le spiagge in mano concessionari in quella zona”.

 

Il posizionamento degli ombrelloni. ” Di fronte all’inerzia dell’amministrazione” si legge ancora, “che non ha fornito un’alternativa agli imprenditori turistici, nonostante le numerose prenotazioni raccolte, qualche imprenditore, in emergenza, ha fatto da sé, occupando in maniera abusiva tratti di spiaggia libera.

Anche questa azione, benché comprensibile, ma grave sotto il profilo legale, è passata inosservata agli occhi distratti di tutti gli amministratori, che non si sono accorti di una ottantina di ombrelloni ben ordinati in fila e tutti uguali, installati sulla spiaggia libera in zona centrale di Alba. Queste strutture sono presenti da giorni e ora– siamo all’assurdo – arriva un’ordinanza provvidenziale, peraltro molto discutibile, a firma del Sindaco, che autorizza non meglio precisati concessionari a occupare non meglio precisate zone di arenile libero”.

I questi. ” Ma il sindaco era a conoscenza del posizionamento abusivo degli ombrelloni”, incalzano i consiglieri di Città Viva, ” e se con tale ordinanza si voleva sanare degli abusi in atto?

“Comunque, da giorni, la polemica impazza anche sui social, e più precisamente su una pagina gestita e partecipata da amministratori comunali. Come mai hanno taciuto su una situazione di dubbia legalità e di estrema gravità? Lo hanno fatto per incompetenza e impreparazione o per connivenza con coloro che hanno installato le strutture abusivamente?  E’ concepibile che gli imprenditori si siano trovati in serie difficoltà con le camere e gli ombrelloni già prenotati, ma senza spiaggia per via della mancata programmazione di un’alternativa da parte dell’amministrazione comunale?

 

E i turisti che vedono sempre più diminuire le aree destinate a spiaggia libera, dove dovrebbero andare a piantare i loro ombrelloni secondo questi geni della politica? Siamo veramente in mano a dei dilettanti confusionari che però passano per competenti e capaci. La loro sciatteria e inettitudine politica la dimostrano, invece, ogni giorno che passa e la pagano sia le categorie produttive, sia i turisti.