Alba Adriatica, tavolo per semplificare il quadro politico: chiesto ai candidati sindaco di fare un passo indietro

Alba Adriatica. Un passo indietro dei candidati sindaci (o comunque quelli in pectore), condizione utile per tracciare un percorso comune e poi decidere, in maniera collegiale, il capolista.

 

Operazione da fare in tempi ristretti, visti i termini ridotti per la presentazione delle liste, e provare a dare forma a sostanza ad una mega-alleanza. E’ stato questo uno dei temi emersi durante il vertice di giovedì sera, organizzato da alcuni attivisti di area di centrodestra (capeggiati da Stefano Crescenzi), per provare a ricomporre quella che, ad Alba Adriatica, da più parti viene tacciata come una frammentazione politica senza precedenti.

Al tavolo si sono seduti i referenti delle due anime del centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega), il gruppo civico legato a Paolo Cichetti, Remo Saccomandi (Voi in Comune) e Giuliano De Berardinis (Cittàviva) e figure di area (Giammarco Giovannelli, Pierluigi Latini e Marco Di Pietro). Il tentativo, complesso, di riunire le varie anime (o parte di esse) è stato fatto. Altro discorso è riuscire a fare sintesi.

Gli esponenti di Voi in Comune (Remo Saccomandi e Cecilia Falconi), hanno abbandonato la seduta, quando ai presenti si è unita Alessia Ventura (Forza Italia), vista la chiusura che esiste da parte del movimento civico nei confronti dell’amministrazione uscente. Già questo appare un fattore da tenere in considerazione Così come per taluni, tornare indietro visto che hanno avviato la macchina elettorale, è complicato, anche se potenzialmente possibile.

In ogni caso è stato proposto a 4 candidati a sindaco (Tonia Piccioni, Giuliano De Berardinis, Remi Saccomandi e Paolo Cichetti), di fare un passo indietro e convergere su un progetto comune. Nelle prossime ore, alla luce delle determinazioni da parte dei vari attori, una risposta ai promotori del tavolo politico andrà data. Solo allora si capirà, nel dettaglio, se esistono margini per proseguire o meno.