Alba Adriatica, vecchia scuola Filzi. Colonnelli: ecco perché non può essere recuperata

Alba Adriatica. La riqualificazione dell’area dove attualmente insiste la vecchia scuola “Filzi” offre spunto per riflessioni. Di natura politica, ma anche pratica. A farla è Nicolino Colonnelli, assessore ai lavori pubblici di Alba Adriatica, per fiaccare sul nascere le ipotesi diverse.

 

Ossia conservare il vecchio stabile. Il tutto mentre l’amministrazione comunale ha già avviato le procedure per il finanziamento per effettuare le opere e la partecipazione anche al bando previsto.

 

L’intervento

 

“Sono 20 anni che si parla di quell’area”, scrive in una nota Nicolino Colonnelli, “ e su come poter intervenire ma su di essa si è fatta solo tanta demagogia se è vero, come è vero, che nessuna delle amministrazioni che si sono succedute ha poi dato seguito alle idee e proposte apparse sui giornali.

 

La verità è che l’ipotesi di restauro è pressoché impossibile sia per i costi ma, soprattutto, per i nuovi parametri antisismici da rispettare. Non corrisponde al vero che, con la stessa somma che noi spenderemo per realizzare il parco (450mila euro) si potrebbe procedere alla ristrutturazione della ex scuola in quanto, dallo studio fatto dall’Università di Camerino nel 2007, si evince chiaramente che il costo per il recupero della ex scuola sarebbe stato di € 2.780.000 (e parliamo di 11 anni fa).  L’alternativa al nostro progetto è quella di rischiare di vedere, per altri 20 anni, un rudere al centro storico della nostra città.

 

Capiamo bene il valore affettivo che lega molti di noi a quell’impianto, luogo di riferimento dell’infanzia di tanti bambini di Alba Adriatica, ma è necessario anche essere chiari rispetto ad un edificio che non ha alcun valore architettonico e che, allo stato attuale, è solo una un vecchio edificio degradato per il quale  i residenti del centro chiedono da tempo, a gran voce, un intervento risolutivo.

 

Chiunque abbia amministrato ha avuto l’opportunità di intervenire nel modo che ritenesse più corretto sul quel sito; la realtà ci racconta un’altra storia: nessuna delle amministrazioni precedenti ha mai preso realmente in considerazione l’ipotesi di un intervento risolutivo.

 

Noi, al contrario, stiamo semplicemente mantenendo una promessa fatta ai cittadini in campagna elettorale; in sintesi, diciamo e facciamo!

 

Infine vogliamo far presente che, proprio in ricordo di un luogo a noi caro, abbiamo fortemente voluto che questo parco assumesse la denominazione di “Parco Fabio Filzi” e vogliamo anche recuperare l’orologio per il quale individueremo idonea e decorosa sistemazione nel futuro Parco come simbolo di memoria storica”.