Atri, tariffe TARI 2019: le minoranze non le approvano

Atri. Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale del 28 marzo, le forze di opposizione hanno espresso voto contrario all’approvazione delle tariffe TARI per il 2019 “perché ancora una volta invece di adottare politiche attive per ridurre la produzione dei rifiuti l’Amministrazione ha preferito mettere le mani in tasca ai cittadini”, scrivono in una nota i consiglieri di minoranza, Basilico (Abruzzo Civico) – Giuliani e Prosperi (Prima Atri) – Di Luzio ( 5 Stelle ) e Marcone (Atri Civica).

“Il Sindaco Ferretti ha dichiarato un incremento del 4% delle tariffe rispetto all’anno precedente; in realtà, nonostante il servizio di raccolta differenziata sia stato esteso anche ad altre aree del territorio comunale, l’aumento dei costi risulterebbe addirittura superiore se non fosse stato calmierato dai contributi ottenuti dal Miur e dalla Regione Abruzzo per un totale di oltre 113mila euro. Contributi che hanno contenuto in maniera significativa i costi totali ed inciso sul conseguente aumento della TARI, riducendolo in maniera proporzionale: i dati relativi al piano finanziario prevedano un aumento medio della tariffa fissa nell’ordine del 9,43 per cento e della tariffa media nell’ordine del 4,92 per cento. Senza i suddetti contributi avremmo avuto aumenti più marcati che comunque andranno ad incidere sulla Tari dell’anno prossimo: nonostante la raccolta differenziata sia stata avviata ad Atri già da alcuni anni, all’impegno richiesto ai cittadini non è conseguito alcun vantaggio di natura economica.

I costi di gestione del servizio non potranno mai diminuire se non diminuisce il fabbisogno standard, ovvero la quantità di rifiuti prodotti, che è rimasto pressoché invariato nell’anno corrente. Ben delineata e programmata dovrebbe essere l’azione prioritaria del ciclo integrato di gestione dei rifiuti riguardante la prevenzione nella produzione degli stessi: occorre informare, sensibilizzare ed educare i cittadini partendo da una maggiore oculatezza negli acquisti e nei consumi e passando per la preparazione al riutilizzo, al riciclaggio, al recupero di altro tipo e, infine, lo smaltimento”.

E ancora: “La raccolta differenziata non rappresenta un lusso che vogliamo concederci e per il quale dobbiamo essere disposti a pagare di più, un “capriccio” come ha detto il Capogruppo della maggioranza Filiani in pubblica assise, riferendosi anche alle fonti di energia rinnovabili come il fotovoltaico: la raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali e salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. Una buona Amministrazione sa programmare la gestione dei rifiuti e sa anche come premiare i cittadini che collaborano in maniera corretta invece di chiedere loro continuamente sacrifici economici Inoltre l’aumento della tariffa non è legata neanche alla verifica dell’esatto adempimento del servizio svolto da AM Consorzio in base al protocollo tecnico.

Si nota che non vi è una pulizia delle caditoie e dei tombini, e si denuncia una pulizia poco incisiva sul territorio. Il comune deve dotarsi di una struttura che controlli giornalmente i lavori svolti dalla concessionaria, visto l’elevato costo del servizio, anche per evitare eventuali altri contenziosi come quelli già in essere tra il Comune e le precedenti Società per prestazioni eseguite e non contrattualizzate”.

 



In questo articolo: