Controguerra, manca la parità di genere in giunta: “Serve equa rappresentanza”

Nella composizione delle giunte comunali, spesso, il principio della pari rappresentanza tra uomini e donne non viene rispettato dai sindaci, che assegnano le deleghe ignorando il criterio dell’equa ripartizione di genere ed escludendo la componente femminile. 

Sulla questione interviene la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri, a seguito di una segnalazione arrivata presso il suo ufficio sul mancato rispetto della parità di genere all’interno della giunta comunale di Controguerra, composta dal sindaco e due assessori.

“E’ doveroso chiarire – afferma la Brandiferri – che per quanto riguarda i comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti la normativa prevede che gli statuti comunali stabiliscono le norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e per garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte. In tal senso va anche evidenziato che lo stesso articolo 51 della Costituzione riconosce dignità  costituzionale al principio della  promozione della pari opportunità  tra donne e uomini”. 

L’applicazione del principio in esame viene spesso disattesa dai sindaci con evidente penalizzazione per la rappresentanza femminile, ciò avviene anche in  contrasto con la nota del dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero degli Interni, secondo cui l’obbligo di rispettare la parità di genere vale anche per i comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, ossia vale per tutti i comuni e per tutti gli organi, anche quelli non elettivi come le Giunte. “Nella composizione delle giunte – continua la Brandiferri – purtroppo la donna non viene nominata in quanto prevale la prassi secondo cui un posto occupato da una donna è un posto in meno per un uomo. E l’obbligo di inserire una rappresentanza femminile nelle giunte dovrebbe scattare immediatamente, anche se non previsto dallo statuto comunale, come stabilisce la nota stessa. Oltre a sollecitare una maggiore sensibilità sul tema – conclude la Brandiferri – invito i Sindaci e le istituzioni competenti, in questo caso il Comune di Controguerra, ad assumere i provvedimenti necessari a garantire la parità di genere all’interno delle Giunte, ricordando che ogni sindaco dovrebbe agire avendo sempre a mente il principio di equa rappresentanza tra uomo e donna, ciò indipendentemente dalle disposizioni normative”.