Crisi settore metalmeccanico. Pepe: la politica non può restare indifferente al grido d’allarme

Teramo. “La politica teramana ed abruzzese non deve e non può restare indifferente al grido d’allarme lanciato dai segretari provinciali di Fiom Cgil e Fim Cisl a proposito della situazione in cui versa il settore metalmeccanico nella nostra provincia” dichiara il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe.

 

“I dati presentati dai sindacati, che parlano di circa 750 posti a rischio nel comparto, pari a circa il 10% degli occupati in questo settore strategico per l’economia provinciale, rappresentano infatti un serio problema sul quale la Regione Abruzzo deve al più presto intervenire”.

 

Nel corso dei loro interventi i vertici delle due sigle sindacali hanno sottolineato come, negli ultimi mesi, abbia pesato l’assenza dei vertici regionali ai tavoli nei quali si discutevano importanti vertenze per il territorio teramano. “La Giunta Marsilio, troppo impegnata in questo periodo nella “spartizione delle poltrone” e nell’assecondare gli interessi nazionali dei vertici della Lega, è stata purtroppo la grande assente – prosegue il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd – e a pagare le conseguenze di tali scelte sono stati i lavoratori, che non hanno potuto contare sul fondamentale e naturale ruolo di mediazione e sull’intervento diretto dei vertici regionali”.

 

“A peggiorare la situazione poi – prosegue Pepe – la confusione generata dal Governatore Marsilio che, nell’assegnare le deleghe ai suoi assessori, ha diviso le competenze in materia tra Fioretti e Febbo causando spesso incomprensioni ed immobilismo tra i due settori e rallentamenti inaccettabili in situazioni nelle quali un pronto intervento può fare la differenza. Risulta poi incomprensibile la decisione di aver chiuso in Provincia l’Ufficio Vertenze, accentrando tutte le competenze a Pescara. In passato questo aveva svolto un importante lavoro di mediazione tra le parti, grazie anche alla profonda conoscenza del territorio, aiutando a disinnescare e risolvere tante vertenze nel teramano, credo quindi sia fondamentale riattivare questo ufficio riportando il personale a Teramo”.

 

Secondo il Consigliere Pepe urge quindi un cambio di passo nella politica regionale del lavoro. “Hanno ragione i sindacati, la Regione finora è la grande assente sui tavoli e deve, quanto prima, svegliarsi e cominciare ad intervenire. In ballo c’è il futuro di tanti lavoratori e di tante famiglie che non possono più attendere i comodi del centrodestra che pare aver dimenticato definitivamente Teramo e la sua provincia”.