Decreto crescita. Berardini e Zennaro: strumento per il rilancio dell’economia

Nel Decreto Crescita sono contenute una serie di misure importanti di sostegno alle imprese e di impulso per l’economia del Paese. C’è il super ammortamento al 130%, per sostenere gli investimenti delle imprese.

 

Ci sono tagli di tasse, come quello progressivo dell’Ires sugli utili accantonati (dal 24% del 2018 al 20% nel 2023) e dell’Imu per le imprese, che viene abolita nel 2023. Incrementiamo di 150 milioni il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per aiutarle ad accedere al credito.

Ci sono poi finanziamenti e incentivi per le imprese che investono nella trasformazione tecnologica, nell’economia circolare e nell’internazionalizzazione.

Abbiamo anche istituito un fondo da 300 milioni per agevolare gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali, ossia le aree del nostro territorio che necessitano di maggiori investimenti e maggiore sviluppo” dichiara il deputato Berardini.

Nuove energie sono destinate anche agli enti locali: 500 milioni di euro per progetti di efficientamento energetico, sviluppo territoriale sostenibile e messa in sicurezza delle scuole; 40000 nuove assunzioni con lo sblocco del turnover; 70 milioni di euro per i capoluoghi in dissesto che faticano ad onorare i debiti” continua il deputato Berardini.

“Vi sono misure importanti che avranno un impatto diretto sul nostro tessuto imprenditoriale, ad esempio per il rilancio dell’edilizia: infatti con il decreto si incentivano le imprese ad intervenire su vecchi edifici, allo scopo di conseguire classi energetiche elevate (classi A, B o NZEB) e nel rispetto delle norme antisismiche. La misura consiste in un regime di tassazione agevolata per i trasferimenti di fabbricati, acquisiti da imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi 10 anni, ristrutturano o demoliscono e ricostruiscono l’edificio che poi rivendono. In particolare, l’agevolazione prevede imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura fissa: 200 euro ciascuna, per un importo complessivo di 600 euro.

 

Viene esteso anche il sismabonus, che precedentemente riguardava solamente le zone classificate a rischio sismico 1, anche alle zone a rischio sismico 2 e 3. Ciò significa garantire una detrazione che va dal 75% all’85% a seconda della topologia di intervento nel 90% del territorio nazionale alle imprese di costruzione, per la demolizione e ricostruzione degli immobili, calcolato su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96.000 euro” dichiara il deputato Zennaro.

“Misure importanti anche per le imprese che fanno nuovi investimenti infatti vengono apportate modifiche alla cosiddetta “Nuova Sabatini”, innalzando a 4 milioni il limite massimo di finanziamento concedibile a ciascuna impresa. Un aiuto alle tante imprese abruzzesi che competono sui mercati internazionali è il credito d’imposta in favore delle PMI che intendano partecipare a fiere internazionali relativamente alle spese per l’affitto degli spazi espositivi, l’allestimento dei medesimi spazi, le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 30 per cento delle spese fino ad un massimo di 60.000 euro” conclude il deputato Zennaro.