E’ scontro tra Roseto e Terre del Sole: scambio di accuse e ‘conti’ da pagare

Roseto. Continua lo scontro a distanza tra Roseto e l’Unione Terre del Sole, l’ente che si occupa dei servizi socio-sanitari in 4 comuni teramani (Mosciano, Bellante, Morro d’Oro e Giulianova).

Una polemica che va avanti da quando Roseto è uscita dall’ente nato dall’ambito sociale n.1 con scambi di accuse sulla qualità dei servizi e soprattutto sul loro pagamento. E proprio sulle spese del 2018 da riconoscere ad una cooperativa e la realizzazione di servizi e progetti nel territorio di Roseto si è scatenato l’ultimo botta e risposta.

I sindaci dell’Unione dei Comune ‘Le Terre del Sole’ hanno quindi annunciato di voler ricorrere alla Corte dei Conti, facendo andare su tutte le furie il sindaco rosetano, Sabatino Di Girolamo. “Il tentativo da parte dell’Unione dei Comuni di allontanare le sue responsabilità e di insabbiare le sue inadempienze ribaltandole sul Comune di Roseto appare strumentale oltre che goffo. Dichiarazioni fuorvianti, parziali e a tratti esilaranti dichiara il sindaco di Roseto – se non fosse che invece di mezzo ne va della sorte dei lavoratori che non sanno con che occhi guardare al futuro”.

Nel Comunicato diffuso da “Terre del Sole” si asserisce che i consiglieri dell’Unione hanno le stesse responsabilità in un’eventuale danno erariale che scaturirebbe dal riconoscimento di un debito fuori bilancio.
“Non è vero – dice con fermezza Di Girolamo -. Intanto perché l’impegno a riconoscere il debito fuori bilancio c’è stato ed è stato ribadito dall’Unione nel carteggio in possesso del Comune. In secondo luogo mentre i consiglieri dell’Unione sul riconoscimento del debito hanno un parere positivo del loro dirigente e dei revisori dei conti, lo stesso non si può dire dei consiglieri di Roseto visto che i nostri dirigenti si sono opposti a una forzatura che non ha presupposti giuridici visto che dovremmo riconoscere il debito per un servizio che non avremmo mai potuto ordinare visto che la gestione era passata a loro per convenzione”.

L’Unione ancora si ostina a dichiarare di non aver potuto espletare una regolare gara. “Ma allora a che titolo – prosegue l’assessore Luciana Di Bartolomeo – ha firmato e si è presa in carico tutti gli ingressi dei minori nella struttura? Se non ritiene di aver svolto un servizio, perché nella corrispondenza fatta verso il Comune scrive che da gennaio 2019 ci saremmo dovuti “Riprendere il servizio”. Il verbo “riprendere” non sta a significare forse che prima era in capo all’Unione?

Grande confusione viene infine formulata sui presunti documenti mancanti. “La struttura è accreditata – dice l’assessore Di Bartolomeo – ma non è di nostra proprietà e gran parte dei documenti di cui parla la nota sono stati forniti all’Unione direttamente dalla Cooperativa I Girasoli brevi manu o dal Comune stesso”.

Strumentale e grave infine l’accusa di aver incassato indebitamente una somme di 648 mila euro della Regione, peraltro per “errori materiali della Regione” come viene riconosciuto anche nella nota diffusa da “Terre del Sole”. “Dopo un chiarimento con il dirigente della Ragioneria – dichiara il sindaco – posso affermare che questi errori materiali che la Regione ha commesso nell’accreditare le somme a Roseto, sono avvenuti in passato ben tre volte. Oserei dire quasi seriali. Per due volte in passato, non appena la Regione ci ha comunicato di aver sbagliato l’accredito, abbiamo provveduto immediatamente a girare le somme all’Unione. Il terzo episodio, si è verificato proprio giovedì mattina, in concomitanza della conferenza stampa indetta dal Comune. In quei minuti infatti la Regione comunicava al nostro dirigente di aver sbagliato nuovamente l’accredito e con puntualità agli uffici è stato risposto che avremmo verificato entro la giornata di lunedì, in modo da avere un tempo congruo a riscontrare la circostanza. Se errore c’è stato (e dunque non a causa del Comune di Roseto) anche questa volta provvederemo a girare le somme all’Unione”.

“In conclusione mi vengono due considerazioni. La prima – dice il sindaco – è che finchè il servizio è stato gestito dal Comune di Roseto non c’è mai stata nessuna sbavatura nel servizio, né tantomeno si sono verificati ritardi nella corresponsione del dovuto alla cooperativa. Come del resto ci è stato riconosciuto dal personale stesso de “I girasoli” che oggi fa i conti con un problema nato solo dopo la gestione dell’Unione dei Comuni. La seconda sorge spontanea: Ma se il Comune di Roseto è così indisciplinato e  inadempiente, perché non troncare questa convivenza difficile per tutti? Visto che abbiamo chiesto una zona di gestione separata, perché l’Unione è tanto riottosa nel concederci questo divorzio consensuale? Evidentemente la convenienza a tenerci dentro a tutti i costi non è di Roseto, ma dell’Unione. E sicuramente non è convenienza dei lavoratori che per la prima volta fanno i conti con un precariato che a Roseto non c’è mai stato visto che eravamo il fiore all’occhiello della Provincia per il sociale.  Pur tuttavia, c’è un passaggio apprezzabile del comunicato dell’Unione: quello che fa riferimento alla volontà di chiedere un parere preventivo alla Corte dei Conti. Talmente apprezzabile che il Comune di Roseto ha deciso di fare altrettanto e di richiedere anche noi un parere alla Corte dei Conti. Così, carte alle mano, speriamo di poter mettere finalmente la parola fine su questa pagina triste dei servizi sociali e del rapporto con l’Unione dei Comuni che, a dispetto del nome “Terre del Sole”, per il momento ci ha fatto vede solo rappresaglie e misteriose inadempienze rispetto ad accordi già presi tra i sindaci”.