Giulianova, grido d’allarme per la stagione estiva 2019

Giulianova. La Federalberghi lancia un segnale d’allarme per la stagione estiva 2019 a Giulianova.

“Si sente spesso parlare di Turismo in questo periodo di campagna elettorale e la cosa ci rende soddisfatti perché ci fa ben sperare per un futuro in cui il Turismo venga posto al centro delle attenzioni. Però purtroppo dobbiamo constatare come per molti il Turismo resti solo una bella parola, una parola magica, uno slogan che va di moda e questo ci preoccupa perché il Turismo ha bisogno di contenuti di progetti di programmazione di strategia e non può essere assolutamente improvvisato. Il Turismo è una opportunità per tutti, è una risorsa comune su cui fondare lo sviluppo e la crescita di una città ed il benessere dei suoi cittadini”.

Lo ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Marco Di Carlo che lancia “un grido di allarme per quanto previsto per la prossima stagione estiva ed invernale dall’attuale amministrazione Prefettizia. Mi corre l’obbligo di sensibilizzare tutta la cittadinanza nonché’ le forze politiche che si candidano ad amministrare la città, affinché si reagisca con forti prese di posizione a quanto stabilito in ambito Turistico nel bilancio di previsione 2019 appena approvato e che condizionerà tutto l’anno 2019”.

Nel bilancio le previsioni di entrate dall’imposta di soggiorno ammonta a 350mila euro che vanno destinati per le seguenti attività: spese per promozione Turistica (10mila euro); manutenzione Bus Navetta (mille euro); acquisto Beni Parchi e Giardini (15mila euro); manutenzione Parchi e Giardini (247mila euro); catalogazione libri (14mila euro e 700); apertura musei (12,5 mila euro); eventi musei (10mila euro); rifiuti e smaltimento spiagge libere (40mila euro)

Una ripartizione che non soddisfa Federalberghi perchè “le risorse sono state utilizzate trascurando quasi totalmente la finalità Turistica intesa in senso stretto, le risorse destinate alla promozione della città (sito internet, fiere, punti informazione, servizi di guide urbane, dépliant, eventi, concerti, attività e servizi, trasporto turistico) sono state appena di 10mila euro per tutto l’anno 2019, la catalogazione dei libri ha più risorse della promozione della città, chiediamo ai turisti di riparare il pulmino, di pulire le spiagge libere e manutenzionare tutti i parchi della città, è chiaro il principio amministrativo di ‘spremere’ il Turista per ottenere risorse da utilizzare per coprire buchi di bilancio, nessuna attività prevista, nessun evento, nessuna manifestazione di associazioni, nessuna promozione potrà essere fatta per tutto il 2019. Tutto ciò si traduce in minor sviluppo, minore crescita, minore economia e minori posti di lavoro. Lavoreranno meno i negozi, le gelaterie, i bar, gli stabilimenti balneari, gli alberghi, i parrucchieri, gli alimentari, i ristoranti, i fornitori, le sale giochi … insomma lavoreranno meno le oltre 3000 persone che sono coinvolte nel comparto Turistico”.

“E’ chiaro ed evidente che il vero problema non è economico, non è vero che le risorse non ci sono, il vero problema è non voler credere nel Turismo, occorre un cambio di cultura e di metodologia nella gestione di una leva che rappresenta forse l’ultima e unica possibilità di rilancio dell’economia e dei territori”, conclude Di Carlo.