Il comitato Teramo Est contro gli alloggi per gli sfollati: “Generano disgregazione sociale”

Giorni fa il comitato di quartiere ‘Teramo Est’ ha incontrato il primo cittadino, Gianguido D’Alberto, al fine di ricevere informazioni sugli alloggi che la Regione Abruzzo ha acquistato per affrontare l’emergenza abitativa sorta in conseguenza agli sgomberi post sisma.

“E’ stato comunicato il numero di alloggi destinati agli sfollati teramani, la loro dislocazione sul territorio e le finalità della scelta regionale tra le quali quella di favorire il rientro degli sfollati in sistemazione alberghiera – si legge in una nota del Comitato che, però, ha contestato questa scelta perché “lo spostamento forzato genera disgregazione sociale, così come è successo a L’Aquila con la New Town. Si è criticato anche il mancato coinvolgimento dei veri portatori di interesse che sono i terremotati e si è evidenziato l’accresciuto rischio di svuotamento dei quartieri più colpiti come Colleatterrato. Apprezzate la volontà del Sindaco di dare corso, convocandolo a breve, alla creazione del Tavolo Operativo sulla ricostruzione che vedrà la partecipazione dei rappresentanti degli sfollati e la comunicazione del Commissario Salini della parziale soluzione delle problematiche dei Condomini misti (inquilini ATER e proprietari di alloggi venduti dall’Azienda ), nei quali – finalmente – viene riconosciuto qualche diritto ai proprietari”.

E ancora: “Nella discussione continuata dopo la conclusione dell’incontro, si è colto il rischio associato all’obbligo di accettare l’alloggio proposto. Nessuno degli sfollati ha rifiutato l’alloggio anche se, a causa del suddetto vincolo di obbligatorietà, essi temono che, dovendo abbandonare i propri quartieri, aumenterà lo svuotamento delle aree più colpite e accrescerà il “danno biologico” da terremoto: l’anziano trasferito in un contesto nuovo, rischierà di contrarre numerose patologie, il bambino allontanato dal suo ambiente scolastico evidenzierà maggior disagio…  Per tale ragioni si è delegato il Presidente del Comitato di Quartiere a richiedere al Sindaco e al Commissario ATER di adoperarsi per superare questa obbligatorietà, spingendo per una modifica/ integrazione della normativa del caso”, ha concluso la nota firmata dalla presidente del comitato ‘Teramo Est’ Anna Di Ottavio.