Montorio, ancora botta e risposta tra amministrazione ed opposizione

Montorio Avanti Insieme torna a pungolare l’amministrazione Facciolini. “E’ la peggiore amministrazione mai esistita, fatto purtroppo certificato anche da un organo istituzionale come la Prefettura – sottolineano Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini – Infatti l’Amministrazione Facciolini è stata richiamata per la mancata approvazione entro il termine del 30 giugno scorso, del rendiconto della gestione per l’anno 2018. La mancata approvazione di detto documento comporta l’attivazione delle procedure dettate dalla normativa in materia che prevede, come ultima soluzione, lo scioglimento del Consiglio Comunale. Ai sensi e per gli effetti della normativa richiamata nella comunicazione datata 18/07/2019, ieri, la Prefettura, assegna il termine di 20 (venti) giorni, dalla data di ultima notifica nei confronti dei singoli consiglieri, affinchè il Consiglio Comunale adotti il citato provvedimento. Ora, martedì prossimo, 23 luglio ci sarà il Consiglio Comunale in merito….. sperando e augurandoci non ci siano altre sorprese, ma la figuraccia ormai è più che fatta. Purtroppo di queste gravi inefficienze sono i cittadini a pagarne le conseguenze”.

A rispondere, l’assessore Diomira Nibid: “Non è un problema politico, il bilancio è stato depositato nei tempi dovuti con avviso di deposito ai consiglieri. Mancava il parere del revisore per ritardi dovuti e non imputabili all”amministrazione. Inoltre i consiglieri di opposizione hanno chiesto i 20 giorni di deposito… forse avete bisogno dei 20 giorni per leggere un parere di 20 pagine”.

Non si è fatta attendere neanche la risposta del sindaco, Ennio Facciolini, che ha puntualizzato questioni emerse in precedenza: “Rilevo con rinnovato rammarico il nuovo ed ennesimo tentativo dei consiglieri di minoranza di sfogare le loro frustrazioni personali e politiche nel vano tentativo di cambiare la guida del nostro paese – ha detto – Non nascondo  che se fossi in loro sarei invece preoccupato del continuo imbarazzo nel quale il PD, il partito di loro appartenenza, viene  costantemente a trovarsi a seguito dei loro fallimenti: non posso fare altro che ribadire che ho di fronte un’opposizione spaccata su tutto, ormai da tempo, nonostante la somma dei voti di riferimento l’avrebbe tranquillamente vista alla guida del paese.  E, cosa più grave di ogni altra, l’attuale minoranza non è altro che l’espressione della causa primaria  dei debiti milionari accumulati nel corso dei precedenti anni e che hanno condotto il paese nello stato attuale, gravemente limitato nelle possibilità di investimento e sviluppo”.

“L’opposizione si dice scandalizzata dalla variazione di bilancio di euro 70.000 approvata nell’ultimo consiglio comunale. A loro giudizio questa avrebbe arrecato un danno al diritto all’istruzione e alle scuole; nessuno scandalo invece essa ha rilevato, né  alcun accenno è  stato fatto su quella gravosa variazione di bilancio di euro 334.000 che si è resa necessaria nelle ultime settimane. Devo a questo punto essere io a rammentarne il motivo, dato che all’opposizione sembra essere sfuggito: una causa legale, persa, avente ad oggetto un bene usurpato dalle precedenti amministrazioni con un valore da contenzioso derivante da diverse sentenze che nel 2005 era pari ad euro 25.000 e che ha prodotto una condanna al risarcimento del danno  per euro 334.000 nel 2018: senza che nessuno abbia mai mosso un dito né tantomeno preso in considerazione prima del tempo la possibilità di un accordo transattivo che avrebbe sicuramente posto fine alla questione con notevole risparmio per le casse comunali. Mi sento in dovere di spiegarlo ai cittadini e di far comprendere loro quanto vengano strumentalizzate alcune questioni e ignorate delle altre”.

E ancora: “Ma arriviamo a questo punto a parlare delle famose 70.000 euro oggetto della variazione di bilancio dell’ultimo consiglio comunale e di come si è deciso di impiegarle: si tratta di somme destinate ad interventi su beni immobili del patrimonio pubblico non inserite in altre programmazioni di spesa.  In sostanza tali risorse non sono assolutamente destinabili ad interventi strutturali sugli edifici scolastici. Ci si è quindi concentrati sulla possibilità di utilizzarli per la realizzazione dell’ impianto antincendio della scuola dell’infanzia e per la realizzazione del COC (Centro Operativo Comunale). Considerate che l’immobile che ospita la nostra scuola dell’infanzia  è privo dell’impianto antincendio e che per lo stesso era  stata precedentemente prevista una spesa di circa 30/40mila euro come da programmazione economica esistente ma senza aver finora richiesto alcun finanziamento. Ho pertanto preliminarmente promosso e presieduto un tavolo tecnico al quale hanno partecipato i Vigili del Fuoco del comando di Teramo.  Si è giunti alla conclusione che per realizzare l’intervento è sufficiente la posa di un contatore Ruzzo necessario per l’attacco di un’autopompa: ciò comporterà una spesa di circa €3000 e nessun ulteriore aggravio per manutenzioni programmate che diversamente avrebbero prodotto  un esborso di circa 6.000 euro annue.  Il risultato di quanto appena detto è che non avremo necessità di spendere le previste 30-40.000 euro, ma saranno sufficienti circa 3.000 euro.
Cosa ha prodotto tutto ciò? Semplicemente la possibilità di utilizzare la quasi totalità delle €70000 disponibili per interventi sul patrimonio pubblico per la realizzazione del Centro Operativo Comunale”.