Obiettivo Mosciano: ‘amministrazione kafkiana nel caso biodigestore’

Mosciano. “Come è possibile? Ci chiediamo. La vicenda del Biodigestore assume tratti sempre più complessi, quasi kafkiani, per quanto riguarda i contegni di chi ci amministra”.

Lo ha dichiarato l’opposizione moscianese, precisando di aver “appreso che una missiva indirizzata dal Sindaco ad una delle parti costituite (la Cobeco Costruzioni Srl), datata 29.10.2019, è finita, anzi è stata proprio prodotta, nel fascicolo a difesa della Ctip Blue Srl (parte proponente l’impianto ed avversa alla Cobeco Costruzioni Srl). La scoperta durante l’udienza, finita con un rinvio, tenutasi dinanzi al Tar dello scorso 4.12.2019, in un contenzioso, occorre ripeterlo, tra sole parti private, nel quale, dopo tanto parlare, non è costituito il Comune, né tantomeno i comitati contrari alla realizzazione del biodigestore ovvero quello di Mosciano Stazione e Selva”.

“Ferma la nostra impostazione – aggiunge Obiettivo Mosciano – di totale imparzialità tra tre parti private in contenzioso, tuttavia, abbiamo protocollato un’apposita interrogazione in merito. Vogliamo sapere come sia possibile, lo ripetiamo, che una missiva con un un unico mittente ed un unico destinatario sia stata detenuta e prodotta dalla controparte di quel destinatario, perché quel mittente è il nostro Sindaco, non Pinco Pallino. Chi sta giocando? E qual è il gioco? Di quella missiva noi Consiglieri di Minoranza non avevamo conoscenza. Come è arrivata nelle mani di una controparte, se spedita dalla nostra Casa Comunale? Con un formale accesso agli atti? Lo speriamo”.

“Così come speriamo che il Sindaco e chi ne è responsabile ci sappia dare una spiegazione formale, documentale e, soprattutto, di rispetto del principio di imparzialità a cui anche la Pubblica Amministrazione di Mosciano è chiamata”, concludono i consiglieri Maria Cristina Cianella, Nadia Baldini, Monica Lallone e Dylan Iezzi.