Pineto, visita Lega alla scuola di Scerne. Febbraro: “Sterile polemica quella di Avolio”

Pineto. Sulla visita dell’assessore regionale all’istruzione Piero Fioretti presso la scuola media di Scerne, interviene anche il coordinatore provinciale della Lega.

“Stiamo giungendo alle barzellette – tuona Fiore Febbraro – visto che il dirigente scolastico di Pineto continua ad alimentare una sterile polemica che lui stesso ha ingenerato, prima sui social e poi sulla stampa. In ogni caso pare doveroso puntualizzare alcuni aspetti, affinché in questa vicenda emerga la verità e non passi come vorrebbe far credere il dirigente che i nostri rappresentanti abbiano ‘inventato’ le circostanze riferite. Invero, quanto espresso dal consigliere Luca Di Pietrantonio é stato rilevato durante la visita dell’assessore Piero Fioretti e ciò sia in riferimento alla sala multimediale, con i pc tutti staccati ed accatastati, sia in ordine alla stanza dalla quale proveniva un odore acre e stantio di fumo, ove peraltro al momento della visita, vi erano un alunno ed un insegnante, intenti a svolgere attività scolastica.

Spiace dover smentire ancora il dirigente che giunge persino a negare l’incendio del 12.08.2018 presso il plesso di Scerne, che costituisce fatto notorio e di cui tutta la stampa locale ha dato conto ai cittadini. Spero che con ciò si sia conclusa questa sterile ed inutile polemica sollevata dal dirigente che, ogni giorno sempre più, acquisisce una strumentale connotazione politica, che mal si attaglia a chi svolge ruoli, che dovrebbero ispirarsi ad imparzialità e volgere esclusivamente all’interesse degli studenti”.

“Per quanto attiene l’invito all’assessore Fioretti di visitare i plessi pinetesi”, conclude Febbraro, “di certo compatibilmente agli impegni, ne terrà conto, anche se il dirigente avrebbe potuto profittare per essere presente, già della visita della scorsa settimana, visto che era stata preventivamente annunciata dalla segreteria dell’ assessore, anziché sollevare un inutile polverone che non ha nulla di costruttivo ed evoca una pessima attitudine a collaborare con le Istituzioni sovraordinate”.