Ponte sul Vomano, Di Gianvittorio: non perdere i fondi ma accertare responsabilità

“Sull’annosa vicenda del Nuovo Ponte sul Fiume Vomano che dovrebbe risolvere il problema viabilità tra Cellino Attanasio e Castelnuovo Vomano, se ne sono sentite tante.

 

In questo periodo, qualcuno vorrebbe far credere ai cittadini di quella zona che, le ragioni dei ritardi sarebbero da attribuire a cause di forza maggiore e quindi non imputabili a chi per anni ha governato quei comuni, questa Provincia e questa Regione. Una filiera che avrebbe dovuto risollevare le sorti di una porzione di territorio martoriata da eventi calamitosi e non solo, una filiera che avrebbe garantito il coesistere di ben due ponti sul Vomano e oggi, a distanza di anni, siamo praticamente rimasti con zero ponti. Io vorrei invitare tutti gli abitanti dell’area a diffidare da chi oggi millanta un merito presunto per qualcosa che non è stato fatto proprio a causa di tali millantatori. Qualcuno ha anche provato a gettare fango sul neoeletto Presidente della Provincia Diego Di Bonaventura che, in questa vicenda ha potuto solo ed esclusivamente rimediare ad errori pregressi di immobilità politica e amministrativa”.

 

A prendere posizione è Toni Di Gianvittorio, consigliere regionale della Lega, che incalza sulla tematica.

 

“Qualcuno, proprio qualche giorno prima che si aprissero i seggi delle elezioni per il nuovo Presidente della Provincia aveva dichiarato che il lunedì successivo sarebbero iniziati i lavori, con scadenza a 180 giorni, le elezioni sono state perse e la costruzione del ponte insieme a loro”, prosegue.

 

“E’ importante oggi riuscire a non perdere quei finanziamenti già ricevuti da tempo, è fondamentale che questo progetto non diventi l’ennesimo buco nell’acqua di una parte politica da sempre attentissima al proprio tornaconto, ma poco alle esigenze dei cittadini, è necessario che questo ponte venga realizzato nel più breve tempo possibile.

 

Ma posso assicurarvi che è altresì obbligatorio l’accertamento delle responsabilità di tale ritardo, sarò il capofila di questo movimento, sicuro di avere alle mie spalle tutti i cittadini che da troppo tempo si sentono presi in giro, è per questo che chiedo ai due sindaci interessati, Giuseppe Del Papa di Cellino e Vincenzo Di Marco di Castellalto, un incontro pubblico per spiegare a tutti i motivi che hanno portato questi due paesi ad uno dei momenti più brutti della loro storia”.