Roseto al Centro chiede le dimissioni del sindaco Di Girolamo e dell’intera Giunta

“Una sconfitta netta su cui l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo dovrà riflettere”.

E’ in sintesi il pensiero di Roseto al Centro, il movimento d’opposizione di centro destra che fa il punto della situazione all’indomani della sconfitta alle elezioni regionali del centro sinistra. Il presidente Maristella Urbini parla di bocciatura senza appelli del Partito Democratico, che aveva candidato Teresa Ginoble attuale presidente del Consiglio Comunale, e dell’intera amministrazione locale.

Le accuse sono marcate nei confronti dell’esecutivo locale. Roseto al Centro punta il dito sulla “mala-gestio” della cosa pubblica che avrebbe portato la città sull’orlo del baratro.

“Il Pd nella nostra città ha visto crollare il suo gradimento”, sostengono gli esponenti del movimento di centro destra in una nota, “prendendo esattamente la metà dei voti della Lega, primo schieramento a Roseto. Il suo candidato di punta, il Presidente del Consiglio Comunale, Teresa Ginoble, ne ha presi appena 1.149, pochissimi rispetto a quanto fatto registrare alle scorse comunali ed esce nettamente sconfitta tenuto anche conto che godeva dell’appoggio del primo cittadino, di un’intera Giunta e di un Consiglio interamente targato Pd. I rosetani hanno bocciato senza se e senza ma questa classe dirigente”.

Per Roseto al Centro, il sindaco Di Girolamo deve rassegnare le dimissioni, soprattutto perché alla vigilia delle elezioni regionali avrebbe sottolineato che la consultazione elettorale sarebbe stato un test probante anche per il suo esecutivo e il suo operato.

Per gli oppositori del primo cittadino non ci sono scusanti perché in tre anni di amministrazione, la Giunta rosetana avrebbe inanellato solo pessime figure, ultime in ordine cronologico legate alla vicenda dell’imposta di soggiorno e della Tari, con il Tribunale Amministrativo Regionale che ha pesantemente bacchettato gli amministratori locali per le scelte operate.

“A questo punto chiediamo un moto di orgoglio al suo partito ed ai consiglieri di maggioranza che”, conclude la nota, “con sempre maggiore imbarazzo, reggono questa amministrazione: staccate la spina e riportate Roseto al voto prima che sia troppo tardi”.