Roseto, Provincia al Comune: ‘non abbiamo più personale per la manutenzione del Borsacchio’

“Fra le pieghe della riforma delle Province c’è anche il trasferimento delle competenze su fossi e torrenti ai Comuni disposti dalla legge regionale numwro 32 del 20/10/2015 (Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative delle Province in attuazione delle Legge n. 56/2014). Il Consiglio provinciale, il 23 novembre del 2017, in ottemperanza alla legge, ha deliberato l’accordo da far sottoscrivere ai Comuni per la presa ‘delle funzioni in materia di difesa del suolo e di risorse idriche'”.

Lo ha dichiarato il vicepresidente Alessandro Recchiuti, rispondendo all’assessore rosetano Nicola Petrini, in merito alla pulizia del torrente Borsacchio.

Sulla manutenzione dei fiumi Recchiuti ricorda anche che “in seguito alla riforma oltre alle competenze, alla Regione, sono state trasferite tutte le risorse umane (dagli ingegneri agli amministrativi) che in passato si occupavano del Servizio Idrico. La Provincia, quindi, non ha più né personale né risorse, per la manutenzione di fiumi, fossi e torrenti. I Comuni e l’Anci sono stati sollecitati più volte dalla stessa Provincia ad affrontare la questione con la Regione perché ci rendiamo conto delle difficoltà oggettive delle amministrazioni locali. Noi siamo e saremo a fianco dei Comuni in questa battaglia visto che si è creato un vulnus su un settore, la manutenzione dei fossi e dei torrenti cosiddetti minori, che ha una incidenza molto importante sulla messa in sicurezza del territorio perché la mancanza di cura è spesso causa di dissesti e allagamenti”.

“Oggi siamo in una situazione sospesa. Il Presidente Di Bonaventura si è assunto un impegno, che sarà certamente onorato, non perché la pulizia del Borsacchio sia un atto dovuto ma proprio per solidarietà nei confronti del Comune anche in considerazione della rilevanza ambientale dell’area. Una cortesia istituzionale, quindi, che avrebbe meritato altrettanta cortesia da parte del Comune che invece di un comunicato avrebbe potuto contattarmi, come fatto anche in altre circostanze, considerato anche che si tratta di un problema di cui non ero a conoscenza perché la Provincia aveva assunto questo impegno prima del mio arrivo”, conclude il vicepresidente.