Sant’Egidio, interrogazione sulla piscina comunale senza risposta: l’opposizione scrive al prefetto

Sant’Egidio alla Vibrata. Una nota di sollecito al prefetto di Teramo affinché venga fornita dal sindaco di Sant’Egidio una risposta all’interrogazione consiliare sull’affidamento del servizio di gestione e manutenzione della piscina comunale.

 

Ad inviare la richiesta di una diffida, sono stati i consiglieri di minoranza Gabriele Di Bonaventura (Laboratorio Democratico) ed Elicio Romandini (Noi con Voi), che lamentano la mancata risposta nei termini previsti dal regolamento (interrogazione dello scorso 28 maggio).

 

Nella richiesta di diffida, si legge che sono trascorsi oltre 30 giorni, da quando è stata trasmessa l’interrogazione all’ufficio comunale di competenza e le stesse non hanno avuto risposta scritta da parte del sindaco né risultano essere iscritte in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del consiglio comunale, l’ultimo dei quasi si è tenuto il 27 di giugno.

Nella missiva vengono citati i riferimenti di legge e le norme che discplinano lo statuto del Comune di Sant’Egidio e il regolamento del consiglio comunale.

 

“Chiediamo al prefetto”, si legge in una nota, “stante l’importanza dell’argomento, di intervenire, affinché siano rispettate le norme, tutelato il ruolo e le funzioni delle opposizioni consiliari e, diffidare il sindaco Sant’Egidio ad adempiere agli obblighi di legge”.