Silvi, approvato il bilancio di previsione. La minoranza: “Ad un passo dal baratro”

“Un bilancio di routine, senza novità, senza coraggio, senza una linea progettuale, basato su entrate virtuali, aumenti di tutte le entrate tributarie, IMU, Tasi, addizionali, farmacia comunale e bucalossi,con le uniche certezze, contabili e in cassa, derivanti dai finanziamenti della precedente amministrazione, tenute in stand-by, nella gestione commissariale”, così i consiglieri comunali di minoranza Vito Partipilo, Giovanni Rocchio, Linda Di Francesco e Francesco Comignani, hanno commentato il bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Silvi.

“Le opere Pubbliche che questa Amministrazione ha annunciato sui giornali come nuove, fanno parte dei finanziamenti della Giunta Comignani. Parlando invece delle opere pubbliche e investimenti programmati per il triennio 2019/2021, il sindaco deve spiegare ai cittadini quali iniziative sono state concretamente intraprese a livello regionale, nazionale ed europeo, (ricordiamo a bilancio, svariati mila euro per le trasferte europee, della maggioranza) per finanziare le opere pubbliche che, complessivamente nel triennio 2019/2021 ammontano alla non trascurabile cifra di oltre dieci milioni di euro. Più volte chiesto in Consiglio Comunale, ma non sono mai state date delle risposte e che rendono ancor di più queste previsioni un vero “libro dei sogni”.

“Ci stupisce ancora”, concludono i consiglieri, “che non siano previste in bilancio le somme per la realizzazione e adeguamento del sottopasso Marcelli (zona via Taranto), la riapertura dell’ufficio IAT oggi chiuso e con la corrente staccata. Entrando nel dettaglio economico, stride che questa amministrazione conti di recuperare somme pari a cinque milioni di euro in un anno da tributi non riscossi. Il problema nasce nel momento in cui queste somme, oggi a bilancio, il prossimo anno dovranno essere ripianate, che significherebbe bloccare tutto e mandare il comune in dissesto. Dilettanti e pericolosi allo sbaraglio. Ad un passo dal baratro, in un solo anno”.

ANCHE IL M5S SILVI SI DISSOCIA. “La visione dello strumento programmatico a stampo leghista non ci rappresenta”, hanno aggiunto i consiglieri del Movimento 5 Stelle. “Questo bilancio di previsione esprime una politica non vicina alla nostra. Nutriamo preoccupazione per alcune voci di entrata sulla cui reale monetizzazione persistono ragionevoli dubbi. Saremmo felici se il programma triennale degli investimenti si trasformasse in realtà perché le opere previste segnerebbero una buona premessa ad una Silvi più competitiva ma avremmo voluto uno sforzo più importante su turismo e valorizzazione del territorio, idee innovative per un futuro sostenibile e di rilancio economico”.

“Silvi”, concludono i consiglieri M5S, “deve osare oggi per crescere in un domani prossimo e gettare le premesse per la crescita economica e rilancio di settori vitali come turismo, lavoro, agricoltura, energie alternative e cultura è quanto mai necessario!”

 

(Foto da Movimento 5 Stelle Silvi)