Silvi, gatto brutalizzato. Corneli: ‘legge M5S per insaprire le pene’

Silvi. “Apprendo da fonti giornalistiche dell’ennesimo atto di barbara e atroce violenza accaduto stavolta a Silvi Marina contro un animale indifeso, un gatto ridotto in fin di vita dopo essere stato bastonato e bersagliato da piombini. Sono allibita e amareggiata, ancor più se penso che una tale inaudita violenza sia opera di giovanissimi”.

E’ il commento dell’onorevole, Valentina Corneli, alla notizia del gatto massacrato con pistola e bastone a Silvi (clicca e leggi).

L’onorevole ricorda che proprio in questi giorni il MoVimento 5 Stelle è impegnato in una vasta campagna nazionale di sensibilizzazione contro il maltrattamento degli animali, e in Parlamento è approdata una articolata proposta di legge sul tema, da approvare a breve.

“Chi uccide un animale – spiega al Corneli – rischierà da 1 a 5 anni di carcere (oggi si rischiano al massimo 4 mesi) e una multa da 5 a 50 mila euro. L’arresto per chi, colto in flagranza di reato, abbandona un animale, passa da 1 a 3 anni, con un’ammenda fino a 25 mila euro, e si prevede il carcere anche per chi lascia bocconi avvelenati, fattispecie che ad oggi non costituisce neanche reato. Gli episodi di violenza cui costantemente assistiamo non sono altro che lo specchio di una società malata, dove i primi a essere rieducati dovrebbero essere gli stessi genitori, i quali trasmettono ai figli la cultura di un individualismo esasperato che sfocia sempre più spesso nel disprezzo dell’altro, sia esso un essere umano o un qualsiasi altro essere vivente”.

“Alla luce di quanto accaduto, sono dunque ancora più convinta che tali sconcertanti episodi non possano essere considerati come qualcosa di abnorme o isolato, bensì segnali preoccupanti, spie di un malessere profondo, di una inciviltà montante cui tutti noi siamo fermamente chiamati a opporre la cultura del rispetto”, conclude la deputata M5S.