Silvi, nomine in Comune: il foglio nella fotocopiatrice e il racconto del Sindaco

Lo scorso 15 luglio, mentre il capogruppo del PD Silvio Paolucci era negli Uffici del consiglio regionale d’Abruzzo a Pescara, involontariamente, ha rinvenuto, poggiati su una fotocopiatrice, due documenti riguardanti il Comune di Silvi. E, visto che contenevano “impegni, passaggi e sottolineature le cui conformità risultano essere dubbie”, Paolucci li ha indirizzati al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al direttore Paolo Costanzi e al presidente della Commissione di vigilanza Pietro Smargiassi.

Il documento, in particolare, parla di accordi mancati e non discussi tra Lega e Comune di Silvi. A partire dal finanziamento per il nuovo polo scolastico nel cui comunicato di annunciazione, il partito non sarebbe neppure nominato. Per poi passare al tema scottante della segreteria particolare del Sindaco: la posizione che si andava a liberare dopo le dimissioni del consigliere Astolfi in qualità di segretaria del sindaco, doveva essere condivisa con il partito. E così non sarebbe avvenuto. Anche le scelte del cartellone estivo – i cui eventi, dopo essere stati finanziati, sono stati affidati a parenti di assessori – sarebbero state prese liberamente da Scordella, senza discuterne prima in maggioranza. Ma il documento non finisce qui: dei tre membri del Nucleo di Valutazione, uno era stato espresso dalla Lega ma si è dovuto dimettere presto perchè “messo sotto la lente di ingrandimento. Decisione presa dal Sindaco”, si legge nella lettera, “di nominare tutti membri della maggioranza e non lasciare uno alla minoranza perchè da ‘sistemare’ due persone di Forza Italia (la figlia della coordinatrice locale di Forza Italia e il figlio del suo uomo di fiducia)”.  La mancanza di comunicazione interna al partito, compresa quella che riguardava l’assegnazione delle deleghe a assessori e incarichi a consiglieri, non sarebbe stata condivisa con la maggioranza; sarebbe alla base di qualche problema esistente nel primo comune leghista d’Abruzzo.

LA REPLICA DEL SINDACO ANDREA SCORDELLA. “Trovo assai singolare la modalità del rinvenimento di un foglio stampato anonimo in un luogo istituzionale, in cui si fa riferimento a fatti che sarebbero accaduti nel mio Comune. E’ evidente che si tratta di un indebito uso di un bene pubblico per fini privati da parte di chi ha materialmente redatto e fotocopiato quel foglio. Non riesco a capire chi realmente abbia avuto interesse a produrre quel documento e a farlo rinvenire in maniera casuale a un consigliere di opposta parte politica rispetto a quella della Lega. Considerato il contenuto di quello scritto anonimo, ritengo che da qualsiasi parte esso provenga non abbia alcun valore e interesse per l’inconsistenza dei contenuti”.

“Per la nomina dei membri del Nucleo di Valutazione – ha precisato Scordella – i relativi atti e le procedure seguite sono pubblici e consultabili da chiunque. Dirò, anzi, che in occasione del Consiglio comunale in cui era posto all’ordine del giorno la nomina dei membri, ho preso atto dell’obiezione sollevata dai gruppi di minoranza circa il possesso dei requisiti da parte di uno dei tre proposti e, dopo aver fatte le dovute indagini, ho proceduto a nominare un altro membro in sostituzione di quello contestato. Per quanto riguarda l’addetta alla mia segreteria particolare non vedo davvero cosa si possa obiettare. Dopo che la precedente incaricata, che era stata assunta praticamente a tempo pieno, ha dato le dimissioni in quanto è entrata a far parte di diritto del Consiglio comunale in sostituzione di altro consigliere dimissionario, sono restato senza segretaria per oltre tre mesi in considerazione dei problemi relativi alla situazione economica dell’ente. Solo dal 10 luglio è stata assunta, questa volta part time, un’altra persona per sopperire ai disagi che una tale assenza stava creando ai cittadini, oltre che a me. Ridicolo, infine, l’attacco all’assessore al Turismo accusata di aver favorito il finanziamento di attività culturali e promozionali che si svolgono a Silvi Paese curate da una sua parente, peraltro non diretta. I finanziamenti sono stati assegnati, dopo attenta valutazione, direttamente alle associazioni presenti nel borgo antico, di cui quella parente fa parte. Va, comunque, precisato che le associazioni in questione da un trentennio svolgono attività ludico/promozionali che hanno sempre meritato una grande attenzione da parte delle amministrazioni di diverso colore politico che si sono avvicendate al Comune di Silvi e che, anzi, hanno concesso l’assegnazione di finanziamenti talora persino più consistenti di quelli di oggi. Non credo proprio – ha concluso Andrea Scordella – che ci possa essere in Abruzzo qualche politico che ritenga quel foglio di autore ignoto meritevole di attenzione, per la semplice ragione che non v’è chi non veda che si tratta di un maldestro tentativo di denigrare me, la Lega Abruzzo di cui sono espressione, e l’amministrazione che dirigo che sta operando con la massima trasparenza in una situazione di nota precarietà finanziaria, raccogliendo già i suoi primi importanti frutti”.