Spostamento polo Pascal-Forti Teramo, PD: “Presidente Di Bonaventura: ci ripensi”

“Il presidente delle Provincia di Teramo, Diego di Bonaventura, ha ventilato l’ipotesi di spostare il polo Pascal-Forti in via Luigi Sturzo, nella sede attuale del Liceo Scientifico”, è quanto riferito dal Partito Democratico di Teramo che esprime tutta la sua vicinanza agli studenti e ai docenti degli istituti coinvolti in questa “scellerata” vicenda.

“Per fare chiarezza”, prosegue il PD, “giova ricordare che il tavolo tecnico, tirato in ballo dal Presidente di Bonaventura, non ha deliberato nulla in merito allo spostamento del Forti e del Pascal dalla Cona, ma è stata una sortita “improvvida” del Presidente che si è avventurato sul tema dello spostamento fisico degli istituti in altra sede, dimenticando che tale decisione non attiene al processo di dimensionamento scolastico, ancor più perché il tavolo su Teramo non ha deciso nulla in merito al dimensionamento nel senso corretto del termine evitando di affrontare la tematica delle reggenze che ad oggi resta irrisolta.

Un presa di posizione di questo tipo stride con quanto fatto fino ad ora e con i metodi applicati dal predecessore del Presidente Di Bonaventura.

Infatti, mai l’Amministrazione Di Sabatino ha deliberato alcuno spostamento di istituti superiori, sostenendo sempre che ogni scelta avrebbe trovato naturale discussione in un costituendo tavolo istituzionale con Comune di Teramo e dirigenti scolastici, ascoltando tutti i portatori di interesse. La scelta di adottare un metodo di condivisione preventiva avrebbe concesso dignità e ascolto a tutte le istanze delle le parti sociali.

Lo spostamento di una scuola attiene anche a questioni di carattere urbanistico, sociale, economico che vanno discusse nell’ottica dell’intero patrimonio scolastico della città: il Presidente Di Bonaventura, invece, ha annunciato scelte che non attengono al processo di dimensionamento e senza alcuna preventiva concertazione.

Invitiamo il presidente a riflettere sulle sue scelte annunciate e lo invitiamo ad aprire un tavolo di confronto con la città al fine di programmare al meglio il futuro delle istituzioni scolastiche teramane, anche alla luce dei futuri e imponenti lavori che interesseranno gli edifici scolastici provinciali finanziati durante l’amministrazione Di Sabatino”.