Torano Nuovo, riapertura della chiesa. Fratelli d’Italia: amareggiati per la politicizzazione dell’evento

Torano Nuovo. Felici per la riapertura, dopo tre anni, della chiesa della Madonna delle Grazie, a Torano Nuovo. Ma amareggiati per la politicizzazione che l’evento ha generato.

 

E’ quela la posizione di Fratelli d’Italia di Torano Nuovo che ha diffuso una nota, alimentando una polemica natalizia. Un documento nel quale vengono fatte alcune specififiche e nel quale non mancano alcune stilettate politiche.

“I l committente, l’appaltante e il titolare del finanziamento, come giusta determina dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione del 2017”, si legge in una nota, “è la diocesi di Teramo-Atri e del Vescovo pro tempore Lorenzo Leuzzi motivo per cui, se il Sindaco si premura di ringraziare qualcuno, l’unico meritorio e titolato è Sua Eccellenza il vescovo.

Se il Sindaco ringrazia l’allora consigliere regionale Dino Pepe per aver “curato con speciale premura la vicenda, dapprima con la ricerca dei finanziamenti necessari e poi seguendo con attenzione e dedizione tutto il complesso percorso amministrativo” dice una cosa molto grave. In primis perché quei finanziamenti sono stati richiesti, con una giusta motivazione per giusta causa terremoto, e ottenuti dalla Diocesi cosi come per tutte le altre chiese che hanno subito danni dal terremoto del 2016 (a Natale hanno riaperto al culto anche la chiesa di Colonnella per intenderci e a breve partiranno i lavori per quella di Nereto, ndr) e in secundis perché potrebbe dare adito a pensare che l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dia precedenza alle sollecitazioni politiche piuttosto che al regolare decorso delle pratiche.

 

Rifiutiamo di pensare e di credere a quest’ultima ipotesi, avendo avuto modo di constatare, attraverso il ruolo di consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica che ricopre il nostro concittadino Luca Frangioni, il lavoro serio e preciso dell’Usr motivo per cui invitiamo il Sindaco e i suoi ad evitare di mistificare la figura del consigliere regionale accreditandogli meriti che in realtà non può avere.

Siamo felici che la nostra chiesa sia stata riaperta ma ci lascia l’amaro in bocca la sua becera e vergognosa politicizzazione, avvenuta peraltro anche sul pulpito della Chiesa durante la Messa per le riapertura al culto.
Ringraziamo tutte le persone che hanno preso le distanze da questo intervento poco elegante, distinguo che sono arrivati anche da parte di qualcuno della maggioranza”.