Tortoreto, nuovo regolamento sagre: ecco la posizione della maggioranza

Tortoreto. L’amministrazione si difende dalle critiche politiche e spiega le sue ragioni. Le modifiche regolamentari sul disciplinare delle sagre, negli ultimi giorni, ha tenuto banco a Tortoreto.

 

Prima con il passaggio consiliare (dove a maggioranza sono state approvate le modifiche anche all’albo delle associazioni), ma anche nel dibattito politico. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Domenico Piccioni, ha diffuso una nota molto circostanziata per chiarire meglio i termini della questione e per replicare alle recenti esternazioni dei gruppi di minoranza.

 

“Si ritiene che censure mosse dagli esponenti di Obiettivo Tortoreto, “ si legge nella nota,  “rappresentino principalmente una sorta di processo alle intenzioni.

Con la recente modifica l’amministrazione, prendendo atto di quanto accaduto la scorsa stagione estiva, ha inteso semplicemente rimuovere vincoli e limiti regolamentari. Si ritiene infatti che questi ultimi siano contrari alle attuali tendenze nell’organizzazione di eventi, che sempre più spesso prevedono la somministrazione. È lampante però che la parziale deregulation non comporta di per sé una automatica apertura a sagre continue, che non rientra nella volontà del gruppo di maggioranza. L’obiettivo è invece quello di avere una parziale libertà di incrementare i flussi turistici e gli eventi con somministrazione laddove si ritenga necessario, come accade ormai in tutta Italia, non andando a ledere gli interessi delle attività commerciali, bensì promuovendoli aumentando la platea di presenze a Tortoreto”.

Il parere della commissione. Il principio della deregulation sulle sagre, però, nel ragionamento del gruppo di maggioranza, si lega alla presenza, nel regolamento, di un aspetto. “Il gruppo politico, certamente per una mera svista e non per faziosità demagogica”, si legge ancora, “ omette di ricordare che il regolamento di Tortoreto possiede una garanzia fondamentale alla condivisione delle progettualità enogastronomiche, ovvero il parere della commissione bilancio sugli eventi con somministrazione da realizzare.

 

L’organismo è composto da esponenti di di maggioranza e  di minoranza e, come previsto dal regolamento, si occuperà anche di esprimere un parere sulle sagre e sulle feste popolari. Tale parere, pur non essendo vincolante, rappresenta una notevole apertura del gruppo di maggioranza nella condivisione di tali progettualità. All’interno della commissione si continuerà perciò a discutere della opportunità di realizzare gli eventi con somministrazione: in tali occasioni, i gruppi di minoranza che hanno paventato dubbi sul regolamento, col supporto degli uffici competenti, potranno munirsi di ogni documento ed ogni informazione necessaria al fine di adottare una decisione ponderata ed approfondita. Tale fondamentale passaggio, coerentemente con quanto accaduto per la scorsa stagione, rappresenta il vero cardine del regolamento nonché espressione massima della volontà di condividere il percorso di promozione enogastronomica del territorio”.