Studio Odontoiatrico Abbadini: Quali infezioni si possono prendere dal dentista?| Alba Adriatica-San Benedetto del Tronto

Ancora oggi può capitare che in uno studio dentistico pazienti e operatori siano esposti al rischio di infezioni crociate. Il pericolo aumenta in modo esponenziale nel caso in cui a esercitare sia un dentista abusivo.
Le infezioni crociate sono quelle che vengono trasmesse da paziente a paziente, da medico a paziente e viceversa quando non vengono eseguite le normali procedure di detersione e sterilizzazione degli strumenti e dell’ambiente medico. Ad esempio per una semplice pulizia dei denti le gengive possono sanguinare e piccole particelle di liquido ematico possono depositarsi sugli strumenti utilizzati, sui guanti del dentista o essere nebulizzate nell’ambiente circostante.
Se in alcuni casi il contagio è relativo a semplici malattie passeggere come l’influenza, in altri riguarda patologie più serie e pericolose con le quali il soggetto dovrà convivere per tutta la vita. Per tale motivo è opportuno ad esempio ricoprire con pellicole monouso tutto quello che il dentista può toccare con i guanti infetti durante una seduta con il paziente per evitare che possa toccare le stesse zone ormai contaminate con il paziente successivo trasmettendo eventuali infezioni. Generalmente in uno studio odontoiatrico che non rispetta le norme igieniche di base, si può essere esposti al contagio di tutte quelle patologie trasmissibili per via ematica o tramite saliva.
Tra le più pericolose e preoccupanti ci sono l’epatite B, l’epatite C e l’HIV.
Cosa dovrebbe fare il dentista per evitare il rischio di infezioni: -Protezione con sistemi barriera: l’utilizzo di tutti quei presidi medici necessari per impedire il passaggio di microrganismi e agenti patogeni da una persona all’altra. I sistemi barriera che non dovrebbero mai mancare all’interno di uno studio dentistico sono: i camici, i guanti in lattice monouso, mascherine oro-nasali e occhiali protettivi per l’operatore, teli e isolanti superficiali per poltrone e parti della strumentazione (da sostituire per ogni paziente).
-Decontaminazione e disinfezione dell’ambiente: Vengono sottoposte a disinfezione attraverso l’utilizzo di sostanze chimiche tutte le superfici che non vengono direttamente a contatto con la bocca del paziente come i mobili, le poltrone o la bacinella usata per i risciacqui. -Sterilizzazione: gli strumenti che entrano direttamente in contatto con bocca, saliva e sangue del paziente, come specchietti, turbine, manipoli e pinze, devono essere necessariamente sterilizzati in modo da impedire la sopravvivenza di qualsiasi agente patogeno. L’apparecchiatura più utilizzata per il processo di sterilizzazione è l’autoclave che ad oggi probabilmente è tra le più sicure ed efficaci in ambito odontoiatrico. Prima di procedere alla sterilizzazione in autoclave vengono eseguiti alcuni passaggi fondamentali per garantire elevati standard di igiene e pulizia: -Decontaminazione degli strumenti subito dopo il loro utilizzo tramite immersione in specifiche soluzioni chimiche. -Rimozione di ogni residuo presente sugli strumenti -Risciacquo sotto l’acqua corrente -Asciugatura perfetta degli strumenti -Controllo della presenza di ulteriori agenti contaminanti -Confezionamento degli strumenti in buste integre -Sterilizzazione in autoclave -Conservazione che se fatta correttamente permette di mantenere la sterilità degli strumenti per un periodo di 30 giorni. Come faccio a sapere che il mio dentista rispetta le procedure di pulizia? Per i pazienti non è affatto semplice sapere se il proprio dentista segue scrupolosamente tutte le norme necessarie per minimizzare il rischio di infezioni e contaminazioni sia perché non conosce le strumentazioni, sia perché non può vedere e controllare quello che succede all’interno dello studio fino a quando non si siede sulla poltrona per iniziare la terapia. Ed in ogni caso la perfetta sterilizzazione dello strumentario utilizzato dipenderà sempre dal buon senso dell’odontoiatra. In ogni caso ci sono dei piccoli particolari a cui il paziente può fare caso per capire se il proprio dentista è attento e rispetta le procedure di pulizia: -Apertura degli strumenti sterilizzati davanti al paziente. -Utilizzo di materiali monouso quando possibile. I prodotti sanitari usa e getta, così come tutte le strumentazioni per la sterilizzazione. -Deposito di tutto il materiale monouso negli appositi contenitori -Rivestimento di parte delle apparecchiature e della poltrona con pellicole e teli protettivi.
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