Piano contro il dissesto idrogeologico: fondi per cento comuni abruzzesi

Pescara. Il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, alla presenza degli assessori Silvio Paolucci, Mario Mazzocca, Dino Pepe e Donato Di Matteo, ha illustrato oggi il Piano di ripartizione dei fondi contro il dissesto idrogeologico destinati ad oltre cento Comuni.

Si tratta di finanziamenti provenienti da due livelli: una parte dall’ordinanza di Palazzo Chigi che ha concesso 30,5 milioni di euro all’Abruzzo per gli eventi calamitosi del marzo scorso che determinarono il riconoscimento dello stato di emergenza; una parte consistente in 25 milioni da Bruxelles, attraverso i Por Fesr che la Giunta ha deciso di destinare al risanamento del territorio; ci sarà poi una terza tornata di finanziamenti entro l’anno.

“Grazie alle riunioni effettuate in ciascuna provincia abbiamo avuto contezza del lavoro da fare – ha commentato D’Alfonso – e abbiamo attivato una macina per i problemi straordinari del territorio. Appronteremo poi altri dieci interventi grazie a fondi concessi dal ministero dell’Ambiente: l’abbellimento delle strade risponde a criteri di sicurezza ma anche di richiamo turistico. Non si è mai fatto tanto lavoro in così breve tempo”.

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NUOVA SEDE DELLA REGIONE A PESCARA: LE RICHIESTE

La Regione Abruzzo ha chiesto al Comune di Pescara un documento riepilogativo della procedura espletata circa: 1) un documento che precisi il dettaglio della destinazione urbanistica; 2) la sostenibilità procedurale dell’autodichiarazione ad opera dei portatori di interessi economici relativa al carico antropico di cui si disciplina nelle norme tecniche di attuazione; 3) la compatibilità tra il perimetro di rischio aeroportuale e la zonizzazione degli obiettivi sensibili. Rispetto a tali questioni la Regione ha chiesto una carta d’identità dell’intera procedura che precisi come il nuovo regime del suolo tecnicamente disciplini per il futuro e non per le preesistenze; al riguardo, la Regione riceverà anche un nuovo certificato di destinazione urbanistica con una distinta puntuale delle particelle interessate al cantiere rispetto alla zona di protezione C del Piano di rischio aeroportuale.
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E’ quanto emerso durante la riunione svoltasi stamattina tra i tecnici della giunta regionale e quelli del Comune di Pescara, presenti anche il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, l’assessore regionale al Bilancio Silvio Paolucci, il consigliere regionale Maurizio Di Nicola, il sindaco del Comune di Pescara Marco Alessandrini e il vicesindaco Enzo Del Vecchio. L’incontro era stato convocato per verificare la scelta relativamente ad aspetti urbanistici riguardanti l’area.

I tecnici del Comune hanno fornito delucidazioni sulla procedura espletata nell’adozione delle varianti che hanno interessato il complesso in oggetto, richiamando specifici passaggi degli atti urbanistici adottati dall’amministrazione comunale e soffermandosi in particolare sui vincoli imposti nelle diverse zone di tutela dalla normativa sulla sicurezza aeroportuale e sulle disposizioni riguardanti il carico antropico, ovvero la presenza umana e la sua durata di permanenza in un determinato immobile.