Accordo Abruzzo-Trenitalia: consumatori ricorrono al Tar

PESCARA. Lo scorso 12 gennaio le associazioni abruzzesi dei consumatori (Federconsumatori, Acu, Arco, Adoc, Codici, Codacons, Confconsumatori, Contribuenti Italiani, Guardiacivica, Adiconsum, Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva) hanno presentato un ricorso al Tar de L’Aquila.

 

L’impugnativa nasce per chiedere l’annullamento della Deliberazione  675/2016 della Giunta Regionale che autorizza l’approvazione del Contratto di Servizio tra Regione Abruzzo e Trenitalia (contratto valido dal 2015 al 2023).

 

Questa mattina a Pescara in conferenza stampa Federconsumatori ha spiegato i motivi del ricorso.

 

 

   “Noi contestiamo – ha detto Sergio Veroli, vice presidente Nazionale di Federconsumatori  le scelte fatte sui cambiamenti di orario che hanno portato ad un allungamento dei viaggi e dei tempi di percorrenza, con la conseguenza che molti viaggiatori hanno deciso di far ricorso ai mezzi privati, cosa che noi riteniamo sbagliata, e poi noi contestiamo soprattutto la violazione della Legge sui contratti di Servizio che è una Legge del 2008 e che prevede che quando si stipula un Contratto di Servizio si debba coinvolgere le associazioni dei consumatori per individuare gli standard di qualità dei contratti e per controllare il rispetto degli standard stessi. Se così fosse stato, questi inconvenienti e problemi sugli orari probabilmente non ci sarebbero stati e noi avremmo potuto discutere in un tavolo le varie problematiche di standard di qualità, di sicurezza e dei tempi”.

 

 

   “Invece la Regione ha deciso di non coinvolgerci e noi – ha aggiunto il vice presidente nazionale di Federconsumatori – di conseguenza di denunciare tutto questo e rivolgerci al TAR per chiedere l’annullamento del Contratto di Servizio. Il problema è che in Abruzzo il servizio di trasporto su rotaia è complessivamente sottovalutato non so per fare un favore al trasporto su gomma. Sta di fatto che il servizio su rotaia potrebbe essere razionalizzato e funzionare meglio. Poi ci sono i problemi di orario e la decisione di far fermare i treni a Pescara per i cambi. Scelte che non si capisce se dettate da una strategia o da cosa altro”.