Presentato il codice etico per il turismo sostenibile nelle aree protette

Promuovere l’enogastronomia, l’artigianato, le tradizioni e la cultura del territorio favorendo e promuovendo un turismo sostenibile e di qualità nella Regione Verde d’Europa.

E’ stato presentato questa mattina a Pescara, il Codice etico per il turismo sostenibile nelle aree protette, nato come filiazione del progetto Abruzzo Attrattivo all’interno della Riserva Naturale Regionale Oasi Wwf Calanchi di Atri in collaborazione con lo Iaap (Istituto Abruzzese Aree Protette) e la cooperativa Il Bosso e Majambiente.

Un passo importante è stato rappresentato dalla presentazione pubblica di Abruzzo Attrattivo, nel maggio scorso a Pescara, durante il quale numerosi operatori, istituzioni, strutture ricettive e associazioni hanno sottoscritto la Carta della Cooperazione Turistica Integrata d’Abruzzo (CTIA), ulteriore passo verso una fruizione sostenibile e rispettosa di un territorio di eccezionale valore naturalistico qual è quello delle aree protette abruzzesi.

Il gruppo Abruzzo Attrattivo, coordinato da Maria Cristina Mancinelli e Paolo Setta, ha quindi stilato il codice etico, in collaborazione con l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), Abruzzo Mountains Wild, Wolftour e altri forti sostenitori.
Il documento ha avuto infine, con specifici incontri, la sinergica cooperazione della Regione nelle persone del vicepresidente Giovanni Lolli e del direttore del Dipartimento Turismo Giancarlo Zappacosta. Per la parte di competenza è stato anche interessato il settore Parchi con l’assessore Donato Di Matteo.

Ne è venuto fuori un documento importante, in linea con le posizioni espresse dal Codice Mondiale di Etica del Turismo, aperto a chiunque nel rispetto dei principi e valori enunciati.

Il Codice etico sarà sottoposto all’attenzione di tutti i portatori di interesse per raccoglierne le adesioni, con l’intento di sostenere lo sviluppo di un turismo di qualità legato alle tematiche ambientali, a uno stile di vita sano e a una fruizione intelligente, autentica ed esperienziale, non impattante, rispettosa dell’integrità del territorio e della biodiversità vegetale e animale, beni da tutelare e da trasmettere indenni alle future generazioni.