A14, altra giornata di code con tir in colonna. Autotrasportatori pronti ad azioni legali

Ancora Tir incolonnati e nove chilometri di coda, sull’autostrada A14, in direzione Nord, in uscita al casello di Città Sant’Angelo – Pescara Nord a causa dell’interdizione ai mezzi pesanti del tratto compreso tra Pescara Nord e Atri Pineto, su disposizione del gip del Tribunale di Avellino.

 

Traffico anche sulla strada statale 16 tra Città Sant’Angelo e Pineto (Teramo). Sempre come conseguenza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria resta chiusa la stazione di Roseto degli Abruzzi (Teramo) in uscita per chi proviene da nord e in entrata per chi è diretto verso Nord. Il casello è bloccato dal 7 dicembre scorso. Monitora la situazione viabilità il Centro operativo autostradale (Coa) di Città Sant’Angelo.

 

E’ stato chiuso sull’autostrada A25 il bivio per l’A14 in direzione di Ancona, su disposizione della Prefettura di Pescara, in accordo con la Polizia Stradale, per traffico intenso sulla viabilità ordinaria. E’ quanto si apprende dai siti di Strada dei Parchi e Autostrade per l’Italia. Coloro che viaggiano in direzione di Ancona devono percorrere la A25 Torano-Pescara per poi immettersi sulla A24 in direzione Teramo.

 

Autotrasportatori. Chiedono di essere convocati e ascoltati in tutti i tavoli nazionali e locali organizzati per affrontare l’emergenza A14, dove si parla di autotrasporto senza ascoltare mai i diretti interessati. Mantengono alta la mobilitazione della categoria e minacciano l’avvio di azioni legali a tutela dei danni patiti per i forti ritardi nell’attività, a causa delle interruzioni sul tratto abruzzese dell’autostrada. Incontro a Pescara, nella sede di Cna Abruzzo, tra rappresentanti dell’autotrasporto delle imprese aderenti a Cna-Fita Abruzzo e Fai-Conftrasporto Abruzzo e Molise per chiedere il rapido dissequestro del viadotto Cerrano.

 

Le due sigle dell’autotrasporto chiedono una programmazione urgente dei lavori necessari alla riapertura della seconda corsia, ora vietata al traffico, oltre alla rimozione di limiti (velocità, distanze minime) che rallentano la circolazione. Soprattutto, Cna Fita e Fai-Conftrasporto chiedono che si cominci a pianificare il futuro della viabilità adriatica con potenziamenti o nuove realizzazioni di infrastrutture, dato che quelle esistenti non sono più sufficienti per il “sistema Paese”. Le due sigle valutano azioni di protesta coinvolgendo le imprese di autotrasporto e i loro mezzi; oltre ad azioni legali che prevedano un ristoro economico alle imprese danneggiate dalle interruzioni stradali.

 

In caso di mancata riapertura, infine, promettono di svolgere un’iniziativa pubblica di forte denuncia sull’insostenibilità della situazione, coinvolgendo le confederazioni nazionali e la committenza. All’incontro erano presenti il presidente e il coordinatore di Cna-Fita Abruzzo, Gianluca Carota e William Facchinetti, il segretario interregionale di Fai-Conftrasporto Abruzzo e Molise Carlo Antonetti con il vice presidente, Camillo Grande, nonché i direttori regionale e di Pescara della Cna, Graziano Di Costanzo e Carmine Salce.



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