A14, Marsilio torna a chiedere la terza corsia

Alla luce della strategicità dell’Abruzzo come regione di snodo tra nord e sud e tra est ed ovest, che da anni viene penalizzata in termini di sviluppo infrastrutturale, invochiamo a gran voce un’attenzione seria e costante da parte del Governo nazionale.

 

Inoltre, ho chiesto più volte formalmente ad Autostrade per l’Italia di mettere in cantiere la progettazione del prolungamento della terza corsia sulla A14. Anche perché quello che è accaduto nei mesi scorsi ha mostrato l’estrema fragilità di questa infrastruttura viaria che, nel tratto abruzzese, come ha potuto constatare la stessa ministra De Micheli, non è affatto un tratto vuoto né  poco frequentato in termini di traffico veicolare”.

Lo ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, intervenuto, questa mattina, a Pineto, a Villa Filiani, ad un confronto con il ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli, insieme al Prefetto di Teramo, a sindaci, parlamentari, rappresentanti degli autotrasportatori ed al presidente della Camera di Commercio di Teramo sul tema caldo dei disagi patiti sul tratto abruzzese dell’autostrada A14 e nei Comuni attraversati dalla  statale 16  a seguito del provvedimento dell’Autorità giudiziaria, nello specifico la Procura di Avellino, che, a dicembre, aveva interdetto il traffico ai mezzi pesanti nel tratto tra Pescara Nord e Pineto determinando forti criticità alla circolazione soprattutto a residenti ed automobilisti in transito sulla statale.

“Non a caso, il tema dello sviluppo delle  infrastrutture, insieme a quello della ricostruzione, un anno fa, era  stato al centro del mio programma elettorale – ha proseguito Marsilio -. Del resto, in Abruzzo non si realizzano grandi infrastrutture dagli anni ’70  e, dopo il completamento delle due reti autostradali, che può definirsi tutt’altro che soddisfacente per il tratto abruzzese, la regione è rimasta piuttosto indietro anche riguardo alla velocizzazione dell’asse ferroviario trasversale Pescara-Roma. Oggi si corre il concreto rischio che si manifesti un divario ancora maggiore non solo tra l’Italia del Nord e quella del Sud ma anche tra il versante tirrenico e quello adriatico.

 

Questo spiega la mia posizione critica rispetto al Piano per il Sud – ha rimarcato Il Presidente – che non è tanto legata al fatto che si spendano 30 miliardi di euro per il Sud ma, da quello che abbiamo potuto vedere finora, in attesa di confrontarci con il Governo e con i vari Dicasteri, alla circostanza che per  l’Abruzzo c’è solo un’indicazione generale riguardante il potenziamento della Statale 16 e sulla statale 17 oltre al progetto di sviluppo della cosiddetta Pedemontana. Se questo è il Piano per il Sud relativo all’Abruzzo, – ha proseguito Marsilio – c’è da essere piuttosto delusi anche se devo dare atto alla ministra De Micheli di avere raccolto subito alcune delle nostre istanze. Tanto è vero – ha spiegato il presidente della Giunta – che  proprio il 3 marzo prossimo, nella sede del Ministero per le Infrastrutture,  firmeremo un protocollo con la Regione Lazio sul potenziamento del collegamento ferroviario Roma-Pescara. Si tratta di documento che ho sottoposto nei mesi scorsi sia all’attenzione del mio collega Zingaretti che a quella del ministro De Micheli e che ci consentirà  di dare attuazione a programmi  che sono rimasti sulla carta per molti anni a seguito di mancanza di copertura finanziaria  o addirittura di carenza di reali progettazioni. Grazie al lavoro congiunto sviluppato con RFI e con i Dicasteri interessati, – ha concluso Marsilio –  potremo almeno  far compiere un primo concreto passo nella direzione di rendere più competitivo il collegamento su ferro con la Capitale”.