Abruzzo, approvato il piano di sviluppo della Zes: ecco i comuni inseriti

Approvata in Giunta Regionale la Proposta di Piano di Sviluppo Strategico Zona Economica Speciale della Regione Abruzzo.

 

L’attività di concertazione svolta sul territorio regionale ha condotto, anche a seguito di specifiche richieste pervenute alla Regione da parte dei Comuni, alla definizione delle aree ritenute strategiche per le finalità della Zes, mediante l’ individuazione di porzioni di territori per la quasi totalità ricompresi, tranne rare eccezioni, all’interno di agglomerati industriali esistenti, è stato spiegato dalla Regione.

In particolare la scelta regionale è stata indirizzata alla localizzazione delle aree Zes su aree libere e potenzialmente interessate da investimenti futuri, sugli immobili in disuso al fine di limitare il consumo del suolo – come richiesto da
diversi sindaci – in sede di concertazione e su alcune aree già interessate da attività produttive attive ma che possono prevedere ulteriori investimenti.
Particolare interesse ha rivestito la scelta delle aree portuali di Vasto e Ortona collegate ai nodi logistici costituiti dall’Interporto di Manoppello, di Avezzano, dagli autoporti di Roseto e San Salvo e dall’aeroporto di Pescara nonché di aree interne strategiche ad esse correlate o correlabili, inserite nel perimetro della logica sistemica e strategica di sviluppo adottata nel Pss.

Le aree inserite nella Zes della Regione Abruzzo sono ricomprese nei seguenti Comuni:

Alanno, Arielli, Atessa, Avezzano, Carsoli, Casoli, Castiglione a Casauria, Chieti, Cupello, Fara San Martino, Fossacesia, Fresagrandinaria, Gissi, Giulianova, Guardiagrele, Lanciano, Lentella, Manoppello, Monteodorisio, Mosciano Sant’Angelo, Mozzagrogna, Oricola, Ortona, Paglieta, Pereto, Pescara, Poggiofiorito, Pratola Peligna, Raiano, Roccaspinalveti, Roseto degli Abruzzi, San Giovanni Teatino, San Martino Sulla Marrucina, San Salvo, Scafa, Sulmona, Vasto tramite una quantificazione delle superfici in ettari definita dalla Regione ai sensi del DPCM 12/2018, operando, dove ritenuto necessario in linea con le strategie progettuali, le opportune modifiche rispetto a quanto eventualmente richiesto dai Comuni.