Acqua Gran Sasso, interrogazione parlamentare sulla mancata nomina del commissario

Il senatore teramano Antonio Barboni (Forza Italia) ha presentato nelle scorse ore un’interrogazione parlamentare in merito alla mancata nomina del commissario straordinario per il sistema acquifero del Gran Sasso.

“A seguito di un’inchiesta aperta dalla Procura di Teramo, è iniziato il processo che vede coinvolti la Società Strada dei Parchi, concessionaria delle Autostrade A24 e A25, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Società Ruzzo Reti Spa, che gestisce il servizio idrico e a cui vengono contestati gli interventi di messa in sicurezza per escludere il rischio inquinamento delle acque del Gran Sasso, bacino acquifero che fornisce soprattutto la provincia di Teramo, Pescara e la città di L’Aquila – dice nell’interrogazione – In data 1 agosto 2019 il Ministro Toninelli ha individuato e comunicato il nome di un ingegnere, sottoposto per l’intesa al Presidente della Regione Abruzzo, da proporre al Presidente del Consiglio dei Ministri, che ne dovrà ratificare la nomina a commissario straordinario per il rischio idrico del Gran Sasso, secondo quanto previsto dal decreto Decreto Legge 18 aprile 2019, n. 32 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici” c.d. Sblocca cantieri; il commissario straordinario dovrà sovraintendere alla realizzazione degli interventi strutturali per la messa in sicurezza del sistema idrico in questione e, soprattutto dopo la nomina potrà assumere le funzioni di stazione appaltante; il 26 settembre 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Dpcm del 1 agosto 2019, con cui è stato adottato il primo stralcio del piano nazionale degli interventi nel settore idrico – sezioni acquedotti, che dispone gli interventi relativi alla messa in sicurezza delle falde acquifere minacciate dalla galleria dell’Autostrada A24 e dai laboratori di fisica nucleare, con un finanziamento pari a 5,3 milioni di euro in due anni”.

Per questo l’interrogazione mira a conoscere “per quali motivi la nomina del commissario straordinario non sia stata formalizzata, se esistano motivi ostativi sul nome individuato da un Ministro alle Infrastrutture non più in carica, e se intenda concludere in tempi brevi l’iter previsto per consentire l’avvio immediato della progettazione e degli interventi necessari e urgenti atti a garantire la salute dei cittadini abruzzesi”.