Autorità portuale, se l’Abruzzo lascia Ancona perde la Zona Economica Speciale

Si è svolto oggi pomeriggio a Roma, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un incontro tra rappresentanti dei diversi ministeri coinvolti nella costituzione della Zona Economica Speciale, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore Mauro Febbo e tecnici della Regione.

 

L’incontro era stato promosso dal Mit, dopo la richiesta di chiarimenti presentata dalla Regione Abruzzo per conoscere quali conseguenze avrebbe potuto produrre il trasferimento da Ancona a Civitavecchia relativamente all’Autorità Portuale Marittima. La proposta di Zes viene presentata, infatti, all’Autorità portuale di riferimento. In questi mesi diverse categorie imprenditoriali e parti sociali dell’Abruzzo avevano sostenuto la preferenza di spostare il baricentro dei porti abruzzesi sotto Civitavecchia.

Un’ipotesi che aveva trovato anche il sostegno del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi,  anche lei presente all’incontro assieme ad una delegazione di parlamentari abruzzesi, e che ha riproposto il tema del passaggio tout court dei porti abruzzesi sotto l’autorità di Civitavecchia.

Per quanto attiene in particolare la questione Zes, alla precisa domanda del presidente Marsilio, la dirigente del Ministero per il Sud ha risposto chiarendo che lo spostamento dell’Autorità da Ancona a Civitavecchia porterebbe alla impossibilità per l’Abruzzo di ottenere il riconoscimento della propria Zes.

Chiarito una volta per tutte questo aspetto, si è poi discusso delle altre questioni e tutti i partecipanti hanno convenuto sulla importanza di avere maggiori finanziamento per i porti e per le reti ferroviarie dell’Abruzzo, così da avere una mobilità complessiva nettamente migliore ed in grado di attrarre non solo nuovi investimenti ma anche di rivoluzionare i collegamenti regionali.

 

Il dottor Gattoni, promotore e moderatore dell’incontro su delega del ministro Toninelli, ha invitato in conclusione il Presidente Marsilio a presentare una richiesta di finanziamento al Ministero per il Sud per ottenere risorse specifiche per aumentare la capacità logistica e ricettiva dei porti abruzzesi.

“Dopo queste risposte da parte del dirigente del Ministero abbiamo di fatto le mani legate. Non possiamo percorrere strade diverse per non perdere il riconoscimento della Zes. Sicuramente le categorie imprenditoriali, le parti sociali e la classe politica potranno portare avanti qualsiasi attività tesa a cambiare le carte in tavola, ma al momento come Regione non possiamo andare oltre per non danneggiare l’economia del territorio”, ha detto il Presidente della Regione Marco Marsilio.