Fondi per le micro-imprese danneggiate dai cantieri: ecco la norma VIDEO

“Con voto unanime il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato la legge pilota ‘salvaimprese’: da questo momento tutte le micro e piccole attività commerciali o artigiane che riceveranno un danno economico per mancato incasso causato da un cantiere pubblico o un cantiere privato finanziato con fondi pubblici, come nel caso delle opere post-sisma, vedranno riconoscersi un ristoro, dunque un sostegno concreto per superare il momento di criticità.

 

Per il 2019 abbiamo previsto un primo fondo pari a 400mila euro, utile a coprire tutto il territorio regionale, per le annualità successive interverremo con la finanziaria”. Lo hanno annunciato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il vicepresidente vicario Roberto Santangelo nel corso della conferenza stampa odierna convocata per illustrare i contenuti della legge 24/2019 ‘Norme per il sostegno economico alle micro e piccole imprese commerciali e artigiane operanti nel territorio della Regione Abruzzo interessato dai cantieri per la realizzazione di opere pubbliche e di opere private relative alla ricostruzione post sisma 2009 e post sisma 2016/2017’, approvata ieri in aula all’unanimità.

“La proposta è stata del vicepresidente Santangelo ed è stata sposata da tutti, compresa l’opposizione che ne ha ovviamente compreso la portata e l’importanza – ha sottolineato il Presidente Sospiri -. Parliamo di una norma che sono certo verrà ripresa e copiata in tutta Italia e che per la prima volta focalizza l’attenzione su un aspetto poco considerato, ovvero si parla sempre dell’apertura di grandi cantieri pubblici per opere rilevanti per la collettività, ma è vero che se per lungaggini burocratiche quel cantiere non va avanti, subisce dei ritardi, o si ferma, c’è un tessuto produttivo che inevitabilmente ne riceve un danno economico, magari per la presenza di un ponteggio importante che impedisce l’accesso su una strada in cui ci sono negozi, attività artigiane, o la prolungata chiusura di una strada che limita anche la visibilità degli esercizi.

 

Ecco allora che qui scatta l’applicazione della legge ‘salvaimprese’ che mira proprio a coprire il danno eventualmente cagionato”. “Il progetto di legge nasce nel 2017 quando non ero consigliere regionale e nasce come prima legge di iniziativa popolare, votata da diversi Comuni, L’Aquila compresa, e che poi però per varie vicissitudini non è riuscita ad approdare in Consiglio regionale – ha spiegato il promotore, il vicepresidente vicario Santangelo -. Quando sono stato eletto consigliere regionale, insieme ad alcuni dei sottoscrittori della norma e agli uffici siamo riusciti a farla diventare legge. Il provvedimento, in sostanza, garantisce un ristoro a quelle attività commerciali e artigiane che subiscono un mancato incasso per un cantiere pubblico ingombrante. Spesso quei cantieri sono inevitabili, ma comunque non devono danneggiare il tessuto produttivo delle partite Iva, quindi con la legge cerchiamo di coniugare la necessità di operare, di realizzare opere, ma anche il diritto al lavoro delle piccole attività commerciali che non possono abbassare la saracinesca per la costruzione di un nuovo ponte per esempio.

 

Il ristoro viene garantito sia in caso di un fermo incasso parziale che totale, fermo che il privato dovrà ovviamente dimostrare esibendo le prove documentali inerenti gli incassi dei mesi precedenti al problema. E la norma prevede l’erogazione del ristoro anche per i danni causati da cantieri privati finanziati con fondi pubblici, come nel caso delle realizzazioni post-sisma 2009 o 2016/2017”. Approvata la legge, la Regione ora dovrà redigere entro 45 giorni il Regolamento esecutivo, “e chiediamo alle amministrazioni di aderire a tale opportunità che stabilisce un principio di buon senso – hanno aggiunto il Presidente Sospiri e il vicario Santangelo -. Per l’annualità 2019 abbiamo previsto un fondo di 400mila euro, per coprire tutte le eventuali istanze riguardanti cantieri aperti dal primo gennaio 2019, mentre per le prossime annualità interverremo, ovviamente, con la prossima finanziaria. In più abbiamo previsto nella legge una clausola di valutazione che tra un anno ci consentirà di tracciare un bilancio, per capire se le risorse stanziate sono state sufficienti, se ci sono aggiustamenti o correttivi da inserire, quindi autovaluteremo il nostro operato.