Pagamenti Abruzzo del Vivo, Febbo: ecco come stanno le cose

“Il bando e la liquidazione delle anticipazioni risalgono a novembre e dicembre 2018 e gennaio 2019 quando c’era un altro governo regionale e altri assessori, del Partito Democratico & C. , e mi risulta che nessuno ha fatto e mosso niente quando invece potevano benissimo farlo”.

 

Questo il commento dell’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo Mauro Febbo che precisa quanto segue: “Il sottoscritto da aprile si è attivato per quanto di sua competenza per risolvere le criticità riscontrate e lasciate dall’assessore D’Ignazio peraltro correlate   alle problematiche relative alla contabilità regionale e al riallineamento delle somme. Infatti da giugno ho fatto predisporre alla mia struttura regionale una variazione di bilancio approvata ad agosto ed una richiesta di iscrizione di ulteriori economie vincolate approvate a fine settembre.

 

Nello specifico si è provveduto a ratificare la determina di liquidazione dell’anticipazione al Comune di Crognaleto (Capofila per tutti gli eventi realizzati dai 23 Comuni del Cratere) e per il pagamento delle anticipazioni ai tre beneficiari su 8 che hanno presentato regolare polizza fideiussoria. Pertanto – spiega Febbo –  sono meravigliato circa alcune affermazioni gratuite ed  errate di esponenti del Partito Democratico circa la necessità di una Polizza fideiussoria, tra l’altro già prevista e stabilita con Delibera n. 714 del 28/9/2018  quindi approvata dalla Giunta precedente. Preciso come – conclude Febbo – il sottoscritto è già al lavoro con gli uffici competenti per arrivare ad una possibile soluzione amministrativa che superi l’aspetto della Polizza, che non è tra l’altro il problema principale per la liquidazione perché la principale criticità era contabile, lasciata da altri come detto dal mio predecessore D’Ignazio, e l’abbiamo già risolta. Ad ogni buon conto – conclude Febbo – la struttura competente è pronta, sulla base delle possibili soluzione allo studio, di liquidare le anticipazioni (ma anche l’intero contributo) dovute ai Comuni beneficiari ovviamente solo dopo la loro regolare presentazione delle rendicontazioni”