Sicurezza degli alimenti: accordo Regione, Dogane e Capitaneria VIDEO

E’ stato sottoscritto, questa mattina, a Pescara, nella sede della Direzione marittima, l’accordo di contratto per la concessione in uso temporaneo e gratuito alla Regione di specifici spazi all’interno dell’area portuale di Ortona in disponibilità dell’Agenzia delle Dogane e del Monopolio per favorire le attività connesse al ‘posto di controllo frontaliero’.

 

Nello specifico, si tratta di misure di protezione contro l’introduzione nel territorio della Comunità Europea di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione. Ad apporre la firma sull’intesa sono stati il vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, il comandante della Direzione marittima di Abruzzo, Molise ed Isole Tremiti, Donato De Carolis ed il direttore Interregionale Lazio e Abruzzo dell’Agenzia delle Dogane, Gianfranco Brosco. Alla firma del protocollo era presente anche il Comandante della Capitaneria di Porto di Ortona, Cosmo Forte.

 

“Quando le Istituzioni dialogano tra di loro – ha esordito il vice presidente Imprudente – non solo si ottengono risultati ma anche la velocità della tempistica rappresenta un aspetto importante. A tal proposito, si è attivata un’eccellente sinergia di cui beneficerà l’economia legata a questo territorio. Del resto, – ha aggiunto – non c’è dubbio che il porto di Ortona rappresenti il principale scalo commerciale polifunzionale dell’Abruzzo rivestendo un ruolo fondamentale anche per la presenza di numerosi operatori attivi nell’ambito dell’industria pastaia e mangimistica”. Solo nel 2019 le importazioni hanno riguardato grano tenero, grano duro e mais proveniente da diversi Paesi come Russia, Moldavia, USA, Ucraina, Kazakhistan per un totale di 98.722,831 tonnellate.

 

Invece, le esportazioni di sottoprodotti della lavorazione del grano duro ad uso umano, con destinazione Turchia, è stato calcolato per circa 4.500 tonnellate. “L’applicazione dei nuovi regolamenti relativi ai controlli ufficiali sugli alimenti, sulla sanità delle piante e sui prodotti fitosanitari, – ha ricordato Imprudente- impongono l’adeguamento delle strutture presenti nelle aree portuali ai requisiti minimi richiesti. Pertanto, si è ritenuto di individuare spazi con attrezzature in prossimità dello scalo, al punto d’ingresso, – ha concluso – per svolgere agevolmente l’esecuzione dei controlli ufficiali per ciascuna delle categorie di merci per le quali il posto di controllo frontaliero è stato designato”.