Strada dei Parchi, il Ministero chiede di limitare il traffico pesante su 8 viadotti

“Particolare attenzione” nella “regolamentazione del transito dei veicoli pesanti”, in particolare su 8 viadotti “che, come dimostrato nelle verifiche di sicurezza, inducono sollecitazioni critiche specialmente agli impalcati e alle solette”, sulla A24 e A25.

 

È una delle 5 prescrizioni contenute nella relazione firmata dal dirigente del Mit, Placido Migliorino, e consegnata al ministro Danilo Toninelli, e alle quattro prefetture abruzzesi, rivolte alla concessionaria Strada dei Parchi.

“Le valutazioni tecniche sulle relazioni di Strada dei Parchi a seguito delle visite ispettive, non possono considerarsi esaustive della revisione proposta dal Consiglio superiore dei lavori pubblici – alla luce delle nuove norme tecniche emanate nella circolare dallo stesso Consiglio superiore nel 2018 (ndc) – ma solo preliminari per individuare eventuali interventi di mitigazione nelle more che sia esercitata la revisione tecnica complessiva di che trattasi, da eseguirsi a cura dei revisori nominati da codesta Direzione generale”.

E’ uno dei passaggi del documento a firma del dirigente del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti Placido Migliorino, sulle risultanze delle ispezioni ministeriali e del successivo carteggio in contraddittorio inviato da Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, sulla sicurezza statica e sismica dei viadotti.

Interviene nuovamente, dopo la diffida inviata al Ministero, anche Strada dei Parchi. “Non riesco a parlare con il ministero, non ci riceve. Nonostante la mia richiesta di poter incontrare il ministro Toninelli, infatti, inviata il 4 ottobre, ad oggi ancora non ho ricevuto risposta”. Da qui la diffida “perché non c’è stata la consegna dei progetti per la messa in sicurezza”. Così Cesare Ramadori, ad di Strada Parchi Spa, la concessionaria delle autostrade A24 e A25 rendendo noto di aver appreso, in altra udienza, “che non ci sono ancora i contributi statali necessari a coprire l’importo dei progetti”.

 

Leandro Bracco. “Nulla da obiettare circa l’opportunità di continuare a dibattere sulla questione dei fondi da destinare agli interventi da realizzare il prima possibile sulle autostrade. Sono però fermamente convinto che sia anche dovere di coloro i quali ricoprono incarichi pubblici quello di approfondire e vagliare quanto avvenuto sinora (o meglio non avvenuto) su quelle autostrade in termini di manutenzione”. Leandro Bracco interviene sul tema che a partire dalla tragedia che ha tramortito Genova lo scorso agosto ha legittimamente veicolato verso sé l’attenzione dell’Italia tutta ossia la sicurezza dei moltissimi ponti e viadotti che attraversano la nostra penisola e, in particolare, le autostrade A24 e A25. “Nonostante le rassicurazioni del concessionario Società Strada dei Parchi – afferma il consigliere regionale – le immagini dei piloni scarnificati suscitano un tasso elevatissimo di preoccupazione e inquietudine e fanno sorgere molteplici domande. Come è stato possibile infatti che i piloni si deteriorassero in maniera così marcata? Lo sfaldarsi del cemento e la corrosione del ferro non sono conseguenza di eventi improvvisi come ad esempio un terremoto ma dell’azione, nel tempo, di numerosi fattori come agenti atmosferici e usura”. “Proprio l’azione di questi fattori si sarebbe dovuta contrastare attraverso una diligente attività di manutenzione ordinaria che, se attuata, avrebbe garantito la persistenza di livelli adeguati di efficienza e sicurezza. Lavori a carico, ovviamente, del concessionario. Lo stato nel quale versano quelle strutture sembra invece rivelare ben altro e cioè che qualcosa non ha funzionato o, peggio ancora, non è stato fatto”. “Ovviamente prioritari – evidenzia l’esponente di Sinistra Italiana – non possono che essere i temi attinenti alla sicurezza e urgenza dei lavori ma deve essere anche affrontata, in tutte le sue sfaccettature, la questione della responsabilità. Onere del concessionario non è solamente riscuotere pedaggi ma anche effettuare lavori di ordinaria manutenzione. Ma se lo stato in cui si ritrovano moltissimi piloni di ponti e viadotti disseminati lungo la A24 e A25 è quello che tutti abbiamo sotto gli occhi, si può davvero immaginare che siano stati svolti lavori di ordinaria manutenzione? Assai improbabile. E quale sarà – si domanda Bracco – la conseguenza di tutto ciò? Saranno necessari senza ombra di dubbio lavori di manutenzione straordinaria. E sono proprio questi i lavori che lo Stato, ovvero i cittadini, sono tenuti a sovvenzionare. C’è da domandarsi se una situazione emergenziale come questa non torni utile a qualcuno (forse non solo una volta) con la gestione ed esecuzione di lavori appunto di manutenzione straordinaria”. “E’ ineludibile pretendere chiarezza e accertare le responsabilità riguardo lo stato pericolosissimo in cui versano molti piloni di ponti e viadotti che costellano le autostrade A24 e A25. Come scrissi nell’immediatezza della tragedia che due mesi fa sconvolse Genova ed ebbe eco notevolissima in tutto il mondo, il miglior atteggiamento che noi tutti abbiamo il dovere di perseguire è quello di fare in modo che le 43 vite innocenti spezzate il 14 agosto scorso non siano state un sacrificio vano ma che, al contrario, possano fungere da sprone fondamentale sia per mettere in sicurezza le infrastrutture sparse per il territorio e – conclude Leandro Bracco – accertare le responsabilità di coloro i quali, a fronte di cospicui guadagni, non hanno però fatto il proprio dovere in termini di manutenzione”.