Borse di studio a rischio per gli universitari abruzzesi. Monta la rabbia

“Parlano di tasse universitarie e di diritto allo studio, si riempiono la bocca di slogan ad effetto ma in quella sfera si esaurisce il loro raggio d’azione”. A denunciarlo è Azione Universitaria Teramo.

“Ieri il Movimento 5 Stelle ha segnato una delle pagine più tristi della politica regionale, decidendo, con i suoi capricci infantili, di bocciare un emendamento fondamentale per la tutela del diritto allo studio, voluto e sottoscritto anche dai consiglieri regionali di centrodestra, con il quale si intendeva assegnare al Dipartimento della Giunta Regionale competente, per l’anno 2018, una somma pari ad euro 1.400.000, al fine di dare copertura alla quota di compartecipazione di competenza della Regione pari al 40% dell’assegnazione relativa al fondo integrativo statale necessaria per la concessione delle borse di studio”.

E ancora: “Una scelta, quella dei grillini, che Azione Universitaria Teramo ritiene essere assolutamente indegna ed oltraggiosa nei confronti di migliaia di studenti abruzzesi che allo stesso tempo comunque non ci sorprende se pensiamo al livello generale e culturale dei leader nazionali del loro partito. Quale futuro per una Nazione che calpesta i diritti di migliaia di studenti? Intanto i grillini urlano e gli studenti piangono”.

L’UDU. Sull’argomento sono poi intervenuti anche l’UDU Teramo, l’UDU L’Aquila e 360gradi Chieti-Pescara che da tempo si battono per evitare che questo accada, anche con banchetti per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento. “Durante il Consiglio abbiamo avuto modo di interfacciarci con l’Assessore al diritto allo studio Marinella Sclocco, la quale ha assicurato che ci sarà la copertura totale delle borse di studio ma il solo fondo regionale non basterà a coprire tutti gli studenti della Regione. Dopo il Consiglio una delegazione dell’Unione degli Universitari e di studenti della residenza universitaria Campomizzi ha incontrato il Vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, il Sottosegretario Mario Mazzocca e l’Assessore Paolucci, i quali hanno rimandato la discussione ad un Consiglio Regionale entro il 30 aprile e tavolo tecnico con gli studenti la settimana prossima. Qualora non dovesse esserci uno stanziamento superiore al 40% del fondo statale entro il 30 aprile, l’anno prossimo la Regione perderà la quota premiale del FIS con conseguenze disastrose per il diritto allo studio e per gli studenti della Regione Abruzzo. Disastrose perché in questo modo i fondi non basteranno, con il rischio di non copertura delle borse di studio anche per il prossimo anno accademico e un numero ancora più alto di idonei non beneficiari. Mancano solo 20 giorni al disastro, non procedere allo stanziamento nei tempi previsti sarebbe per la Regione un atto di grave irresponsabilità che comporterebbe danni enormi per gli studenti tutti. Sulla tutela della residenza Campomizzi, inoltre, è stato garantito che la Regione non firmerà nessun atto finché non si sarà trovata una alternativa equivalente”