Words of Winer: ecco i premi per le “firme” del vino VIDEO

Parlare di vino con un linguaggio chiaro, valorizzando una tradizione millenaria, approcciando fasce di consumatori ancora inesplorate, considerando i nuovi canali di comunicazione rappresentati dai social media.

 

Di questo e di molto altro si è parlato oggi nel convegno che si è svolto presso la sala Tosti del centro Ex Aurum di Pescara, promosso dal Consorzio per la Tutela dei Vini d’Abruzzo, e che ha preceduto la consegna dei premi Words of Winer 2019, Parole di Vino, destinati a giornalisti e comunicatori del settore vitivinicolo e enogastronomico. La manifestazione è giunta alla sua sesta edizione, consolidando una consuetudine che ha portato l’Abruzzo e la sua vasta e sempre più affermata produzione vitivinicola all’attenzione del mercato nazionale e internazionale. I premiati di quest’anno sono stati Lucia Buffo, del Tg2, Lara De Luna, giornalista della testata “Sapori” di Repubblica e Ivan Masciovecchio, della testata Tesori d’Abruzzo.

 

Lara Buffo, salentina di origine, da oltre 15 anni si occupa di temi legati al settore dell’enogastronomia, una passione che l’ha portata a diplomarsi presso l’Associazione Italia Sommelier. Ha realizzato centinaia di servizi per la rubrica Eat Parade per far emergere il ruolo fondamentale che in Italia svolgono i produttori grazie ai quali il Made in Italy nel mondo dell’enogastronomia rappresenta uno dei settori più prestigiosi (Puglia Press).

Lara De Luna, giornalista, attentissima alle novità e alle ultime tendenze in fatto di consumi di vino e di enogastronomia, segue soprattutto i settori di grande tendenza, che segnala nei suoi articoli di Repubblica Sapori, mantenendo un occhio di riguardo per la sua regione, la Campania.

 

Ivan Masciovecchio, giornalista della testata “Tesori d’Abruzzo”, racconta la grande tradizione vitivinicola abruzzese associandola alle connotazioni turistiche e enogastronomiche del territorio. Un autore che contribuisce alla valorizzazione di un’area vocata alla produzione di vini che sempre più stanno assumendo visibilità e apprezzamento in Italia e all’estero.

 

“La nostra iniziativa, giunta alla sesta edizione – ha sottolineato il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo Valentino Di Campli – vuole dare visibilità e segnalare quelle esperienze di comunicazione che contribuiscono, attraverso interventi contrassegnati da qualificazione, competenza e consapevolezza, non solo il valore, oramai conclamato, della produzione vitivinicola abruzzese, ma anche portarne alla luce le vaste potenzialità e la volontà degli addetti del settore di percorrere nuove vie di sviluppo. Un’occasione di confronto importante, che quest’anno ci ha fatto riflettere su come raggiungere nuovi pubblici, e consumatori, come i giovani, che rappresentano per il settore enogastronomico locale, nazionale e internazionale, il bacino di interlocutori del futuro” .