No petrolio: Politici green la mattina, pro oil la sera

Quanto ci mancano i politici di una volta: gente tutta d’un pezzo che mai sarebbe scesa a compromessi con il mondo degli affari. Politici che con coraggio e integrità difendevano il bene dei cittadini.

C’erano una volta, appunto….mentre adesso hanno fatto un po’ la fine delle mezze stagioni. Ma, per la serie “a volte ritornano”, vi racconto la storia del Governatore della Regione Basilicata Marcello Pittella e dell’Assessore all’Ambiente Berlinguer.

I due hanno detto un chiaro e preciso “no” alle richieste delle multinazionali del petrolio di effettuare ricerche nel Mar Ionio. La Giunta Regionale della Basilicata, lo scorso marzo, ha espresso parere contrario alle richieste della Schlumberger Italia, depositate presso il Ministero dello Sviluppo Economico per avviare le procedure di Valutazione Impatto Ambientale. Il mare della Basilicata va tutelato, dicono.

Non solo, lo scorso giugno la Regione Basilicata ha annunciato che farà ricorso al TAR contro il decreto del Ministero dell’Ambiente che ha dato il via libera alle attività di ricerca di idrocarburi nello Ionio da parte della Società Enel Longanesi Developments Srl. È lo stesso Presidente Pittella ad annunciarlo, dichiarando inoltre di aver scritto, insieme all’Assessore all’Ambiente Aldo Berlinguer, una lettera al Ministro Galletti per stigmatizzare il mancato recepimento da parte del Governo della chiara volontà popolare dei lucani. No petrolio in Basilicata insomma, non c’è (più) spazio per il petrolio, d’ora in poi si dovrà lavorare solo per rilanciare “l’eco-turismo e la tutela ambientale della costa”, testuali parole.

Non c’è niente da fare, quando si tratta della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini questi politici coraggiosi e integerrimi non guardano in faccia a nessuno!

Ma siamo proprio sicuri che le cose stiano così? Navigando in rete mi imbatto in un video molto interessante, che mostra lo stesso Aldo Berlinguer in compagnia del “nemico”. L’Assessore all’Ambiente della regione ha infatti inaugurato il Master in “Idrocarburi e Riserve” dell’Università degli Studi della Basilicata. Ma come, prima scrive una lettera al Ministro per rivendicare la propria contrarietà all’industria degli idrocarburi e poi lo troviamo all’inaugurazione di un Master rivolto a formare i professionisti del settore? Sentite cosa dice Berlinguer: “I lucani hanno tutto il diritto di inserirsi nel circuito professionale del petrolio, invece di vedersi arrivare altri professionisti sempre da fuori, anche nei centri olio e alle lavorazioni per la creazione dei pozzi”.

Ma non sono solo i politici a non essere più quelli di una volta, adesso anche qualche professore universitario predica bene e razzola male. Risalendo la Penisola, approdiamo nell’Abruzzo No-Triv. In questo articolo si dice che alcune associazioni ambientaliste (Fai, Italia Nostra, Legambiente, Marevivo e Wwf) hanno messo a disposizione della comunità e della Regione i dati raccolti da una commissione “tecnico-scientifica” da loro riunita. Questi dati mostrerebbero la pericolosità delle estrazioni petrolifere nell’Adriatico e smentirebbero così tutti i dati forniti invece dalle imprese petrolifere. Chi fa parte della Commissione “tecnico-scientifica”? Tra gli altri, figura Francesco Brozzetti, docente dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Pescara, geologo.

Cercando un po’ su Google, escono fuori altre attività che potremmo definire “collaterali” del buon Brozzetti. Il geologo infatti fa parte anche lui di un Master universitario, quello in Geologia del Petrolio organizzato dall’Università di Perugia in collaborazione con Eni. Nello specifico Brozzetti accompagna gli studenti del Master nelle escursioni sul campo. Sul sito dell’università c’è anche la data, dal 23 al 26 giugno, in una località degli Appennini. Speriamo che sia stato interessante!

Spesso politici e persone pubblicamente impegnate contro le estrazioni petrolifere (per tornaconto elettorale, per pubblicità o per altro interesse) sono poi gli stessi che, per vantaggi personali, appoggiano iniziative legate al settore degli idrocarburi.

I cittadini onesti che gridano slogan e sfoggiano striscioni No Triv durante le manifestazioni ne sono consapevoli?

Diego Vitali blogger goccediverità



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