Bussi, cronache di disastri colposi

A volte si stenta a credere che esista davvero una giustizia in Italia. Ci sono sentenze che lasciano sgomenti, increduli, incapaci di accettare le decisioni prese.
Sto parlando del tanto discusso “caso Bussi”.

Una sentenza della Corte d’Assise di Chieti assolve o prescrive gli indagati della Montedison di Bussi, nella Val Pescara, che erano stati accusati di aver sversato veleni nelle falde acquifere, inquinando l’acqua usata da oltre settecentomila persone.
L’accusa aveva chiesto ben 18 condanne per disastro ambientale doloso, ma il fatto è stato derubricato a disastro colposo ed è quindi andato in prescrizione.
Rimane così una tremenda, terribile beffa per le popolazioni dell’Abruzzo che sono state esposte a un grave rischio per la propria salute, senza che nessuno venga chiamato a pagare e a rispondere per i propri sbagli.

Gli abitanti di Bussi sul Tirnino sfogano così la propria frustrazione: “Ci hanno avvelenati e nessuno pagherà”.
Quello che mi colpisce di più in tutta questa vicenda è la reazione degli ambientalisti. L’avvocato che rappresenta il WWF, Tommaso Navarra, vede addirittura il bicchiere mezzo pieno: “Il disastro permane e se permane ci sarà un problema di bonifica. C’è un elemento positivo: che si perviene finalmente a un accertamento e questo è il dato che noi dicevamo sempre di necessità per poter arrivare poi alla bonifica”.

Parole che stridono, lo ammetterete: si consuma uno dei più gravi disastri ambientali degli ultimi anni e nessuno paga? La reazione ambientalista appare ai miei occhi troppo pacifica e conciliante. Lo stesso ambientalismo, per altro, non perde occasione di manifestare contro investimenti di ogni tipo, da Tap a Tav, passando per le importanti riserve di idrocarburi italiane. Per non parlare della politica che ci tiene tanto a non perdere voti e simpatia delle piazze – anche a costo di sacrificare il futuro industriale del proprio territorio – e poi tace di fronte allo scempio del “caso Bussi”.
Non vedete anche voi questa stridente dissonanza?

Purtroppo gli occhiali dell’ideologia non aiutano a vedere la realtà in maniera oggettiva. Cominciate a guardare le cose con i vostri occhi. Vi accorgerete che non è tutto come vi raccontano le sirene ambientaliste.

Diego Vitali blogger goccediverità



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