Diletta Leotta, rubate foto intime. Azione penale contro chiunque le diffonderà

Il telefono di Diletta Leotta è stato hackerato da ignoti, che hanno rubato e diffuso alcune sue foto private. La giornalista di sky annuncia azioni penali contro chiunque diffonderà le immagini incriminate.

Le voci circa la diffusione in rete di foto hot della giornalista di Sky Diletta Leotta hanno cominciato a circolare sui social network nella mattinata di ieri e subito è partita la caccia alle immagini da parte di migliaia di internauti.

Nel pomeriggio, un comunicato dell’ufficio stampa della Leotta ha confermato il fatto sottolineando che le foto, di carattere strettamente privato, sono state ottenute tramite un accesso non autorizzato allo smartphone della giornalista.

Quello che è successo oggi è estremamente grave – si legge nel comunicato – Il telefono portatile di Diletta è stato hackerato e alcune sue foto privatissime di alcuni anni fa, in realtà insieme ad evidenti fotomontaggi, in queste ore sono distribuite in rete da moltissime persone. Diletta ha subito una gravissima violazione della privacy, è molto amareggiata – continua la nota – ma nello stesso tempo indignata e pronta a gestire questa vicenda. Il suo pensiero è rivolto a ragazze più giovani, magari meno solide, cercando di condividere la sua esperienza sul fatto che chiunque distribuisce con leggerezza una foto privata magari di un amico, di una fidanzata o di una ex senza chiedere il suo consenso commette un reato. Questo è ciò che tutti i ragazzi devono avere bene in mente perchè una condivisione su WhatsApp o sui social, che non hanno sistemi di controllo dei materiali che transitano su di loro, diventa incontrollabile e senza possibilità di ritorno. E che la denuncia alla Polizia di Stato è la prima cosa da fare”.

La stessa Leotta, come precisato dal suo ufficio stampa,“ ha subito sporto denuncia alla Polizia di Stato (Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano) chiedendo che si dia inizio all’azione penale contro chiunque risulti concorrente di tutti i reati perseguibili e cioè della pubblicazione e distribuzione delle foto”.

 

 



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