Corona, la procura gli sequestra 1,7 milioni di euro nascosti in un controsoffitto

L’ingente somma, in contanti, deriverebbe da pagamenti in nero che l’ex fotografo dei vip ha ricevuto per le sue serate in discoteca.

Su richiesta del pm Alessandra Dolci e del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, la procura di Milano ha sequestrato 1,7 milioni di euro a Fabrizio Corona. Il denaro è stato rinvenuto in un pacco nascosto nel controsoffitto di un immobile riconducibile ad un amministratore di fatto di una delle società di Corona, la Atena srl, agenzia che si occupa di eventi e promozioni.

Il legale di Corona, Ivano Chiesa, ha spiegato che “Si tratta di somme riconducibili all’attività della Atena srl e, per essa, dal signor Fabrizio Corona. Essendo somme maturate negli ultimi due mesi dell’anno 2015 e nel corso dell’anno 2016, è ancora possibile sottoporle a tassazione, in quanto i relativi termini di versamento delle imposte sono ancora aperti”.

Corona, che al momento è in affidamento in prova ai servizi sociali, ha già fatto sapere che intende regolarizzare la sua posizione fiscale. Il decreto di sequestro preventivo, che ha raggiunto il fotografo, non prevede la revoca della libertà e su di un eventuale ritorno in carcere dovrà pronunciarsi il tribunale di Sorveglianza.



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