Cala il sipario sul Collegio 1982

Venti ragazzi di oggi, un preside, due sorveglianti, cinque professori: sono i protagonisti de Il Collegio, che ieri sera ha chiuso i battenti dell’edizione 2019 con ascolti record che quest’anno hanno rappresentato una vera e propria costante.

Un reality che ha catapultato tutti nei mitici anni ’80, un periodo ricco di novità che, tuttavia, oggi sanno già di “vecchio”, dal walkman al Commodore 64.

Niente telefoni, niente internet, niente abiti succinti e niente pettinature estrose: le regole del Collegio restano rigide, nonostante la voglia di uscire fuori dai binari da parte dei collegiali. Che si sono messi in mostra con le loro bravate, le loro paure, le loro ansie, i loro problemi di giovani adolescenti, ma anche la loro “ignoranza”.

Alla fine, però, il diploma sono riusciti a portarlo a casa, con la consueta consegna da parte del preside Bosisio, che ha visto tuttavia il “fallimento” di tre collegiali, che non hanno raggiunto l’obiettivo.

Il primo pensiero al termine del percorso? Riprendere i cellulari, ovviamente, ma anche truccarsi, indossare i propri abiti alla moda. Poco anni ’80, certo, ma adesso è arrivato il momento di tornare al presente, mettendo da parte le amicizie, gli amori, i pianti e i sorrisi.

Ora è il momento di guardare al futuro e i primi a farlo sono proprio gli autori della trasmissione, premiati dagli ascolti importanti che fanno già pensare ad una sesta edizione.

Marina Serra 

 



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