Fedez scioglie il silenzio: ecco perché è finita (artisticamente) con J-Ax e Rovazzi

Rovazzi? Non mi ha fatto nemmeno gli auguri per l’arrivo di Leone. J-Ax? Se avessi saputo prima, non avrei fatto San Siro con lui“.

Sono parole al vetriolo quelle che Fedez rivolge ai suoi ex “compagni di viaggio” Fabio Rovazzi e J-Ax, durante un’intervista rilasciata a Peter Gomez nella trasmissione “La confessione“, in onda nei giorni scorsi sul canale Nove.

Una rottura che va avanti già da tempo e di cui il rapper milanese parla con un mix di nostalgia e rancore.

Perdendo loro ho perso un pezzo della mia famiglia acquisita” ha detto. “Io e J-Ax abbiamo aperto un’agenzia (la Newtopia, ndr). Quando è entrato Fabio Rovazzi, è diventato il mio migliore amico. Devo capire dove io stesso ho sbagliato, se riesco a parlarne oggi è perché sono stato aiutato dalla mia famiglia e da professionisti“.

Sui motivi dello strappo definitivo, Fedez non usa mezzi termini, attribuendo parte della responsabilità al suo carattere impulsivo (“devo sbatterti in faccia quello che penso nella maniera più brutta possibile“). Non solo. “L’altro motivo” ha aggiunto “è che probabilmente non servivo più. Sono partito per quattro, cinque mesi, con mia moglie incinta, il periodo più difficile della mia vita. Ero fragile e poco lucido. In quella fase ho scoperto che un nostro collaboratore aveva aperto una società speculare alla nostra. Mentre io ero a Los Angeles, sono iniziati a venire fuori problemi economici, legati alle retribuzione di questo collaboratore. Per questa persona ero arrivato a mettere in discussione mia madre. Lui ha cercato di portare via le persone che lavoravano con me: a partire da Fabio“.

Proprio nei suoi confronti, l’ex giudice di X Factor si lascia andare a parole di profondo dispiacere. “Quando è nato Leone, Fabio non mi ha mandato neanche un messaggio. Nemmeno durante la gravidanza di Chiara, che non è stata affatto facile. Poi Leone non è stato bene: per i primi tre mesi io e Chiara non sapevamo se soffrisse o meno di sordità a livello neurologico. Non avere un messaggio da un amico ha rappresentato una ferita psicologica. Ai tempi, in radio gli chiesero se mi avesse fatto gli auguri per la paternità e lui rispose di sì: notare quella naturalezza nel raccontare una bugia non mi permise di riconoscere il Fabio di sempre“.

Altro capitolo quello relativo alla rottura con J-Ax. “Prima del concerto a San Siro chiesi a J-Ax se lui sapesse qualcosa della nuova società. Lui mi disse di no. Il concerto fu un momento bellissimo. Il giorno dopo lo invitai a vedere mio figlio, ma mi chiamò e mi confessò che di quella storia sapeva tutto. ‘Ti avevo detto di non sapere niente perché ero consapevole che altrimenti non saresti mai salito sul palco con me’, mi disse. Se avessi immaginato, non sarei salito sul palco“.

Parole che pesano come un macigno e che si portano dietro molti strascichi. Anche di natura giuridica. Eh sì, perché la rottura tra i tre sarebbe culminata, secondo il settimanale Chi, in un accordo di riservatezza, in base al quale nessuno avrebbe potuto svelare le ragioni della separazione. E, in effetti, fino ad ora, la questione era avvolta nel massimo riserbo. Penale in arrivo, dunque, per Fedez, reo di aver rotto il patto? Non secondo il rapper. “La clausola di riservatezza è scaduta, io posso parlare“.

Foto ilmessaggero.it

Marina Serra 

 



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