Cultura generale, bocciato un italiano su due. Ecco gli strafalcioni più clamorosi

“L’ urlo” di Munch? Un film di Dario Argento, così come il romanzo “I promessi sposi” sarebbe un’opera di Boccaccio. Strafalcioni clamorosi che secondo un recente studio coinvolgono oltre la metà degli italiani.

In occasione del quinto anniversario della sua nascita, il portale “Libreriamo” ha condotto uno studio durante il quale sono state monitorate le opinioni espresse dagli italiani nelle community dedicate al mondo della cultura, nei blog, nelle testate di settore e ovviamente negli immancabili social network.

I risultati dello studio, condotto con metodologia WOA (web opinion analysis), non sono molto confortanti visto che dei 2500 italiani tra i 18 e i 65 anni monitorati nella ricerca, circa il 52% commette errori più che grossolani.

Con buona pace di Leonardo, circa un italiano su tre è convinto che la “Gioconda” sia stata dipinta da Michelangelo, ma almeno è riconosciuta come un’opera pittorica, privilegio di cui non gode “L’urlo” di Munch, che il 16% del campione identifica con un film di Dario Argento.

Non va meglio ad “Amore e Psiche” che per un italiano su quattro non è una scultura di Antonio Canova, ma un libro di psicologia. Autore della tragedia “Amleto” sarebbe Dante per il 21% del campione, seguito da Leopardi (17%), mentre il povero Shakespeare (15%) deve accontentarsi del terzo gradino del podio.

Nonostante non sia l’autore della tragedia più rappresentata al mondo, il volto di Dante campeggia sul rovescio della moneta da due euro, anche se molti credono si tratti di Giulio Cesare. Restando in tema di monete, sicuramente originale anche l’interpretazione della Mole Antonelliana riportata sulle monete da 2 centesimi, che per il 18% del campione sarebbe un razzo.