Love & The City(Rumors)

Cara Grace,
è venerdì sera e dopo giorni di imbruttimento, seguiti ad una tipica influenza stagionale e conditi da intossicazione di struffoli, finalmente stasera ho deciso di uscirne. È che LUI mi ha promesso ci saremo visti in quel localino che piace tanto a tutti e due, insieme a degli amici in comune, e ci avrebbe raccontato del viaggio a Cuba. 

Mi sono tolta il pigiama e la coperta di Linus, ho lavato i capelli e scelto con cura l’abbigliamento: finto-casual. Ho studiato pose e tre-quarti degni della migliore anchorwoman. Poi…driiiiiin!!!! Mi chiama, pare l’abbiano derubato in casa, mentre dormiva: non viene! Che faccio? Mi appendo col filo della piastra? O me la passo direttamente sui polsi e metto su una canzone dei Tokio Hotel??

“Show must go on” cantavano i Queen. Ecco metti su questa invece dei Tokio Hotel (gente addentro alla giungla metropolitana dice che faranno la fine di Stefano Zandri, in arte Dan Arrow, pare). Metti su questa e lascia che l’unica cosa vagamente emo-tional della tua serata sia la piastra.
Accesa la piastra, ripassala con cura ed esci. Esci e goditela.
Non rimanere a casa a vederti la puntata registrata di Voyager sulla fine del mondo secondo i Maya.
Mmmmm….io sarei tentata!
È dura da digerire ma passi l’infanzia e l’adolescenza a sperare che qualcuno colga il tuo tempo delle mele, ti presenti Harry e ti inviti ad uscire al Peach Pit. Poi, matrimonio in grande stile sulla spiaggia di Malibù, tu che arrivi scalza su un purosangue (ogni riferimento a uno dei matrimoni di Brooke e Ridge è puramente casuale). Ma la vita a volte è una puntata di X-files, e non è niente male!
Vedi, non voglio disquisire sulla reale possibilità di un furto in casa. Non voglio nemmeno giustificare il malcapitato. Solo aiutarti a riflettere con un po’ di fantasia.
Accadono cose strane: amnesie improvvise, scambi di identità, rapimenti alieni, logge massoniche e decreti ministeriali.
E Mulder e Scully? Certo la vita di due che lavorano all’FBI non è come fare il bamboccione all’anagrafe. Niente mail equivoche, un caffè alla macchinetta, un incontro casuale nella toilette. Pensaci: sempre sotto il tiro di un federale, col fiato sul collo perché un ragazzino dell’Iowa che soffre di “depressione da Iowa” ha preso del fumo buono e s’è messo a fare i cerchi nel grano col trattore del padre.
Però, quanta tensione….che elettricità quei Mulder e Scully lì!
Questa è solo la premessa. Ma non spaventarti. Stavolta il succo è ristretto come un espresso, what else?
L’emancipazione comporta pure la sindrome da damigella vittoriana che pensa e ripensa, si strugge e non capisce, indi non agisce, al massimo tenta il suicidio.
Un ripensamento/timore/ansia/la verità è che non gli piaci abbastanza? Possibile.
La genetica non s’inganna e anche se LUI (GENERE) crede gli faccia piacere essere cacciato, in realtà è disorientato, spaventato. Un cucciolo di foca in balia di spietati bracconieri.
Quindi ripassati la piastra, esci. E abbandona lo stile finto-casual. E azzarda una minigonna un po’ più zoccola. E sciogliti i capelli. E leva lo stivale e metti il tacco. Fai la femmina e aspetta.
“Don’t stop believin’/Hold on to the feelin’”
Un amico mi ha consigliato di credere: non è il cantante dei Journey. Mi ha detto che si è in due a scegliere e che si può fare, dire e comunicare qualsiasi cosa. Ma anche LUI. È lì che aspetta la sua principessa. E non può basare le sue azioni su benché legittime impressioni.
E poi se l’hanno derubato davvero, poraccio!
Grace (da Monicelli a Tim Burton)