Grace vs Grace

loveCara Grace,

sono Grace. Ho una rubrichetta che parla d’amore su un quotidiano on-line. Non è quello che che move il sole e l’altre stelle, è una roba che somiglia alla fiera delle vanità durante la sagra della porchetta. Mi diletto a dar consigli tra il serio e il faceto. Mi scrivono raccontando storie più o meno credibili che io analizzo trovando aneddoti e parallelismi che spaziano dalla sottocultura dei teen movies alla sottocultura delle leggende popolari. Mi diverte  ispirarmi a realtà lontane e fantasie vicine, dare risposte con metafore gastronomiche o intercalari in disuso. Non mi sento a disagio, pur essendo il caso zero della delusione e del fallimento sentimentale. Ma c’è chi mi accusa di “…ubriacarmi e mangiare chili di cioccolata per scrivere una rubrica per donne depresse (aka senza maschio)”. Mi sapresti indirizzare verso un modo carino e superbo per mandare a fanculo il gentile criticone?
sempre tua
Grace

Ciao cara Grace.

Sai, anch’io ho una rubrichetta “amorevole” su un quotidiano on-line. Mi capita di dare consigli tra il serio e il faceto. C’è chi mi scrive e mi racconta storie, fantascientifiche o iperrealiste. Io cerco di dare consigli. Immagino di essere Antonellina alla “prova del cuoco” prima che quel represso di Del Noce la silurasse. Mi lavo le mani e inizio di affettare le carotine sottili sottili, tra una canzone dello zecchino d’oro e  un doppio senso dettato dalla prostata di Bigazzi.

Eppure sono il caso zero della delusione e del fallimento sentimentale. E poi mi fanno notare che ubriacarsi e mangiare chili di cioccolata non basta a scrivere una rubrica per donne depresse (aka senza maschio).

Se anche fosse?

Vedi Grace, il gentile criticone forse non è abituato al compromesso. Ma l’amore è compromesso. La ricerca dell’amore: un compromesso continuo, senza eguali.

Io mi affaccio alla finestra e invece dello skyline manhattiano vedo il Gran Sasso che dorme.

Not too bad.

Invece di abbinare le Manolo trovo nessi inesistenti tra la mia giornata e la discografia dei Subsonica.

Patetica. 

Chiamale vie di mezzo. Chiamali tentativi di sfuggire ad una realtà che non corrisponde  all’aspettativa.

Ma se nasci Barbra Streisand senza la voce di Barbra Streisand devi solo fare i conti con un naso importante.
Se c’hai il personale di un giocatore di rugby devi rassegnarti a non poterti vestire bow-chic (*tonalità pastello, fiocchi e fiocchetti): rischieresti di sembrare la ridicola copia di un cesto natalizio, e non sto a spiegarti chi fa lo zampone.

Il compromesso è trovare un fiocco che camuffi il nasone.
Il compromesso è vedere una puntata di Benny Hill anche quando si sta consumando una tragedia greca.
Il compromesso è il lato ottimista della rassegnazione.
Io ho indovinato che tu non ti prendi molto sul serio. Il gentile criticone ha indovinato la stessa cosa anche lui. Tu hai indovinato la stessa cosa anche tu. Tu ha indovinato che io e il gentile criticone abbiamo indovinato. Io ho indovinato che tu hai indovinato che io ho indovinato ma non riesco a indovinare se anche il gentile criticone ha indovinato che tu hai indovinato che lui avesse indovinato.

Capiscimi, ieri mi sono ubriacata e ho mangiato un chilo di cioccolata.

Grace (contro Grace/incidentalmente)