Ondata di calore: cos’ è la temperatura percepita

Con una temperatura percepita superiore ai 50 gradi, Grazzanise in provincia di Caserta ha conquistato per il secondo giorno consecutivo il poco ambito titolo di città più calda d’Italia, anche se in realtà le colonnine di mercurio della zona non hanno mai superato i 35 gradi, un valore non certo basso, ma nemmeno eclatante come il dato della temperatura percepita.

La differenza tra i due valori è data dal fatto che mentre la temperatura reale viene misurata a livello strumentale ed in maniera univoca, la cosiddetta temperatura percepita scaturisce da un’elaborazione più articolata che tiene conto anche di altri fattori, come ad esempio l’umidità, che se presente in percentuali particolarmente elevate può interferire con l’evaporazione dei liquidi presenti sulla pelle, aumentando la sensazione di disagio dovuta al caldo.

Apparentemente quindi, quello della temperatura percepita potrebbe essere un dato più aderente alla realtà ma, come spesso sottolineato dagli esperti, non si tratta di una vera e propria temperatura, quanto di un dato bioclimatico che può essere utile per avere un’idea di massima del possibile disagio dovuto all’azione combinata di caldo e umidità, ma non rappresenta in nessun caso una temperatura.

Va infine ricordato che la sensazione di disagio non dipende solo dall’umidità e dalla temperatura, reale o percepita che sia, ma anche da altri fattori come l’irraggiamento, la ventilazione, l’attività svolta e ovviamente dalle condizioni fisiche di ognuno.