Eccellenza, Torrese-Porto Sant’Elpidio 1-3. Marchigiani cinici

Torrese: Bruno, Casimirri (44’st Ferri), D’Orazio, Petronio, Nardone, Stacchiotti, Puglia, Pietropaolo (10’st Maio), Torbidone, Kruger (10’st Chiacchiarelli). A disp. Castrone, De Iuliis, Rapino, Monaco, Lolli, Calvanese. All. Cristofari

 

Porto Sant’Elpidio: Gagliardini, Frinconi, Stortini, Marziali (15’st Marcozzi), Nicolosi, Monserrat, Panichelli, Palladini, Adami (15’st Zira), Cuccu’ (44’st Marcantoni), Ruzzieri (27’st Cejas). A disp. Smerilli, Del Moro, Santacroce, Raffaeli, Orazi. All. Mengo

 

Arbitro: Grassi di Forlì (D’Ilario-Tempestilli)

 

Reti: 9’pt Adami (P), 4’st Ruzzier (P), 30’st Cuccu’ (P), 40’st Nardone (T)

Note. Angoli 6-2. Ammoniti: Kruger (T); Nicolosi (P), Cuccu’ (P)

Recuperi: 2’, 5’

 

Castelnuovo Vomano. La Torrese ci prova ma rimbalza contro un muro di gomma. Quello del Porto Sant’Elpidio, che mostra anche la giusta dose di cinismo e si porta a casa una vittoria importante nelle proporzioni. Ci vorrà una sorta impresa, nella gara di ritorno per i giallorossi, per proseguire negli spareggi nazionali tra le seconde di Eccellenza. La sfida di Castelnuovo, giocata davanti ad una degna cornice di pubblico, è molto godibile sul piano del ritmo e dei ribaltamenti di fronte. A prevalere è la squadra che sbaglia meno, il Porto Sant’Elpidio, che in terra abruzzese mette in evidenza tutte le proprie qualità. Tra i giallorossi Maio E Chiacchiarelli, non al meglio partono dalla panchina. Forza tipo per i marchigiani, che trovano quasi subito il vantaggio.

 

Cuccù, in assoluto il migliore in campo, assiste Adami con il cross tagliato che l’attaccante spedisce alle spalle di Bruno. La Torrese ci mette un po’ nel reagire, anche perché gli avversari sono molto aggressivi in fase di pressione e nella linea mediana vincono molti contrasti. Segnali di vitalità per i locali arrivano con Puglia e con la conclusione di D’Orazio che l’attento Gagliardini disinnesca. Stesso discorso per il tentativo dalla distanza di Tini. Al rientro in campo, la Torrese è pericolosa sul traversone di Pietropolo deviato (Gagliardini si salva), poi il Porto Sant’Elpidio confeziona il raddoppio al 4’: l’errore in appoggio di petronio dà via libera a Ruzzier che in area si sposa sul sinistro e poi disegna un diagonale imparabile.

 

La Torrese sembra alle corde, ma Cristofari lancia nella mischia anche Maio e Chiacchiarelli, con un atteggiamento che ora è decisamente offensivo. Minuto 9’: cross di Tini, Torbidone di testa manca di un nulla il bersaglio. Per riaprire il match ci vorrebbe anche un pizzico di fortuna. Quella che non ha Maio all’11’ quando centra il palo da distanza ravvicinata e poco dopo, quando il suo sinistro dalla distanza esce di un nulla sopra l’incrocio. Il Porto Sant’Elpidio, che ora gioca ovviamente più basso, però, non smarrisce mai le coordinate e al 26’ prima Bruno dice no a Ruzzier e poco dopo Nardone salva sulla linea sull’inzuccata di Monserrat. Alla mezzora gli ospiti calano il tris con Cuccù che conclude di potenza dai trenta metri: Bruno è ingannato dal rimbalzo e la sfera finisce in rete. Stacchiotti protesta a lungo con il direttore di gara per un presunto fallo in partenza dell’azione.

 

La Torrese, nonostante il passivo, ha un finale decisamente rabbioso: Tini impegna ancora Gagliardini, poi le proteste locali per un fallo di mani in area di Stortini. La pressione della Torrese produce il gol al 40’ con il tocco ravvicinato di Nardone. Locali ancora vicini al gol al 44’ con il doppio tentativo di Torbidone e Puglia. Ma il risultato non cambia. Tra sette giorni in terra marchigiana per inseguire ancora il sogno della serie D servirà un’impresa.